Microbollettino, Ottobre 2008

Dario Robbiani, chi è costui?
Il nuovo presidente è stato direttore del "Telegiornale-Tagesschau-Téléjournal".
Direttore di Euronews, e di Svizzera 4.
Parlamentare federale, capogruppo ed esperto in politica dei media. Deputato in Gran Consiglio.
Consulente di CH 700 e di Sion 2006.
Dario Robbiani dirige l'agenzia giornalistica e di consulenza IMMES (immagine e messaggio). Tiene corsi sulla comunicazione. Ha pubblicato "Non so se mi spiego - Comunicare, ma come? Caffelatte - Rosso Antico - Cinkali - Albergo civico medicalizzato - 1918: il resto seguirà - Ciao Ezio!"
È stato corrispondente di "Stasera, Paese Sera, ABC, Critica sociale".
Originario di Novazzano, abita a Comano. Classe 1939.
 
Un presidente poeta e scrittore
Roberto Bernasconi continua a collaborare con il comitato dell'ASSI per un armonioso passaggio di gestione. Si è ritirato per motivi eminentemente professionali. Ha tolto dal cassetto un libro di poesie. È sua intenzione cimentarsi con la narrativa.
È stato ringraziato dall'assemblea per il lavoro svolto in un momento delicato per l'ASSI. Ha garantito la sopravvivenza e posto le basi del rilancio dell'Associazione.
 
Nelle prossime edizioni del Microbollettino presenteremo brevemente le schede dei membri del Comitato.
 
Una rivista per leggere
È uscita "Legger...Ti" la rivista delle edizioni Ulivo, diretta da Alda Bernasconi. Numerosi e interessanti i contributi. Poesia, recensioni, novità letterarie, racconti inediti e un'intervista-ritratto di Anna Felder.
 
Saranno scrittori
Il direttore Alfonso Tommasini e i docenti delle Scuole di Locarno hanno organizzato anche quest'anno il premio di scrittura Luca Franscella.
Il tema dell'edizione '08 era il Telegiornale. Gli allievi hanno visitato gli studi del tiggì di Comano, accompagnati dal caporedattore Reto Ceschi.
La premiazione è avvenuta venerdì 13 giugno.
 
Mezzo secolo di TSI
Marco Blaser, già direttore della RTSI (radiotelevisione), è stato incaricato di approntare un DVD sulle migliori produzioni della TSI in occasione del cinquantesimo d'esistenza. Nella rievocazione audiovisiva troveranno posto anche le rubriche culturali.
Sono previste due serate rievocative e d'intrattenimento con la regia e la moderazione di Michele Fazioli.
 
Chi s'imbattesse in notizie, citazioni, segnalazioni, ritratti e interviste che possono interessare le nostre lettrici e lettori è pregato di trasmetterli (in forma stringata, al massimo 200 battute) alla Segreteria per apparizione su questo bollettino.
 
Le Risoluzioni del comitato dell'ASSI:
1. "Gli scrittori svizzero-italiani e il piano d'economie"
L'ASSI, "l'Associazione degli Scrittori della Svizzera Italiana" invita il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio a non "tagliare" i sussidi cantonali nel settore della cultura e delle arti.
Il sostegno dell'ente statale alle attività su arti figurative, della narrativa, poesia e sulla produzione audiovisiva, non è un investimento superfluo, che si possa elargire, ridurre o sopprimere con criteri eminentemente contabili.
Il benessere della nostra società si misura indiscutibilmente anche con "valori" che non sono il PIL e lo stato dei conti pubblici. Un paese progredito deve investire nelle arti e nella cultura. Non si possono ridurre la storia e l'immagine del Ticino ad un efficace slogan turistico:"Ticino terra d'artisti". Per rimanere tale non servono solo gli aiuti finanziari della lotteria Swisslos e dello Sport-toto. La cultura e l'arte non possono essere una specie di vincita alla tombola. Il sussidio deve essere ricorrente e permettere una programmazione dell'attività artistica e culturale sul medio termine.
L'ASSI, una delle più vecchie e prestigiose associazioni culturali, fondata nel 1944, che attualmente raggruppa centosessanta scrittori, poeti, autori radiofonici, televisivi e cinematografici, consulenti editoriali, librai, traduttori e promotori del libro, riceveva all'inizio degli anni 90 fr. 20000 (ventimila), ridotti progressivamente per "motivi di bilancio" a fr. 4000 (quattromila).
Il comitato direttivo dell'ASSI chiede al DECS di ritornare al precedente contributo per permettere all'associazione di organizzare un premio letterario dell'Insubria, pubblicare la terza parte della cronistoria dell'ASSI, promuovere la cultura italiana e i diritti della cultura e lingua del Ticino, nei Grigioni e tra l'immigrazione italofona.
La maggior considerazione dell'ente pubblico cantonale per la cultura e le arti dovrebbe estendersi a tutte le iniziative e associazioni culturali e non lasciare il settore d'intervento solo a talune città sensibili e benestanti.
2. L'ASSI per il mantenimento della Biblioteca cantonale di Mendrisio
Se qualcuno ci chiedesse la definizione di cultura e dei suoi molteplici rami, ci vorrebbe l'intero giornale per rispondere debitamente. Nessuno ce l'ha chiesto, ma oggi ci teniamo ad affermare che uno dei rami, attraverso i quali la cultura può raggiungere un pubblico desideroso di apprendere, è quello portatore delle foglie verdi e rigogliose delle Biblioteche, in grado di diffonderla senza esclusione di destinatari. Una istituzione quindi per la diffusione dello scibile, per niente costosa all'utente e, pertanto, popolare e democratica. Ci fa perciò rabbrividire l'idea che l'autorità competenti ne vogliono chiudere una, quella di Mendrisio, notoriamente attiva produttrice anche di eventi culturali, capaci di vivacizzare la partecipazione dei cittadini del Sottoceneri alle Lettere, alla Storia, alla Filosofia, all'Arte, a tutte insomma quelle discipline atte alla crescita mentale della popolazione.
3. Risoluzione dell'ASSI sull'abolizione delle onde medie radiofoniche
L'ASSI (Associazione degli Scrittori della Svizzera Italiana), che per statuto deve promuovere la nostra lingua in Svizzera e i rapporti con l'Insubria, giudica negativamente il frettoloso passaggio alla radiofonia digitale e alla disattivazione delle onde medie.
Un intervento eminentemente tecnico ha oscurato l'ascolto della Radio svizzera nel Norditalia.
A giusta ragione, si pretendeva che la nostra radio trovasse la sua ragione d'essere proprio nell'ascolto transfrontaliero. Così come del resto la diffusione dei programmi televisivi della TSI.
La RTSI riceve dalla SSR un finanziamento superiore alla sua utenza perché serve un bacino non ristretto al territorio nazionale o regionale.
D'altro canto, le onde medie hanno veicolato la gloriosa Radio Monteceneri assumendo un valore storico e politico.
In altri paesi, tecnologicamente più avanzati, si è ritornati alla distribuzione del segnale radiofonico attraverso le onde medie.
 
La decisione di sopprimere le onde medie non è comprensibile ed è stata assunta senza la dovuta informazione. Non si capisce neppure perché la Svizzera italiana e non le altre regioni deve sperimentare l'innovazione, che disturba la ricezione e comporta una maggior spesa per l'utente con l'acquisto del decodificatore e lascia talune zone all'ombra, prive di ricezione.
La ASSI chiede alla direzione della RTSI un'informazione appropriata e il coinvolgimento degli enti che si occupano della diffusione della nostra cultura e della promozione dell'immagine della Svizzera italiana.
 
Il vice-presidente dell'ASSI Sergio Marengo ha partecipato alla sesta edizione del Mascioni day, svoltosi a Teglio in Valtellina il 12 agosto.
Questo evento letterario è stato voluto dall'Associazione culturale Amici di Grytzko, fondato dal suo presidente Rezio Donchi. La data del 12 agosto ricorda l'ultimo incontro di Mascioni con gli amici. In quest'occasione è stata presentata l'opera postuma del Mascioni "Tempi supplementari" dal Dr. Ernesto Ferrero, direttore editoriale della fiera internazionale del libro di Torino.
 
I vincitori del concorso di narrativa alpina 2008, Premio Città di Lugano (Festival dei festival di Lugano)
Tra le opere in Concorso, la giuria composta dai membri del comitato direttivo dell'ASSI, ha selezionato le tre giudicate migliori. Alla cerimonia di premiazione 26 settembre al Palazzo dei Congressi in rappresentanza del Municipio di Lugano l'On. Pamini ha consegnato i premi ai vincitori:
1- Il "Cane dei Monti" di Matteo Fontana (Porta Ticinese - Italia). 2- "La Montagna ereditata" di Fabiana Basseti del Curto (Bellinzona). 3- "Nelle bianche occhiaie del mito" di Annamaria Pianezzi-Marcacci (Pregassona). I Menzionati sono: 1-"Più vicino agli Dei" di Carla Artaria (Pregassona). 2-"Così come sono" di Marilena Anziani Caccia (Mendrisio). 3-"Non era vera" di Armida Macullo (Giornico). 4-"Anni di lettere" di Giancarlo Sala (Coira).
 
Fausto Sassi scrittore-attore-regista:
è stato presentato venerdì 26 settembre presso la Bibliomedia (Biasca) dalle Edizioni Ulivo con il documentario "Anut, l'isola più isolata del mondo, nell'ultima enclave polinesiana".
 
Intervista a Nasser Pejman segretario ASSI
-Qual è il tuo paese d'origine?
Iran.
-Perché ti sei rifugiato in Svizzera?
Per motivi etici e politici.
-Quanti sono gli iraniani che vivono in Svizzera e in Ticino?
Sono pressa poco 5000 in Svizzera di cui 300 in Ticino.
-Com'è la convivenza con i ticinesi? E con i nuovi immigrati?
Mi trovo in buoni rapporti sul piano culturale con i ticinesi e in generale m'interesso ai problemi di molti immigrati che talvolta hanno bisogno del mio aiuto.
-Quali sono le tue ambizioni letterarie?
Scrivere con la stessa facilità con cui scrivo nella mia lingua materna i miei racconti in lingua italiana.
-Scrivi i poemi e i racconti in italiano o in persiano?
I poemi in tutte e due le lingue. Per quanto riguarda la prosa per il momento piuttosto scrivo in persiano e poi lo traduco in italiano.
-Com'è composta la tua famiglia?
Siamo in quattro Io, mia moglie Katarina e due figli: Edward 20, Oreste 17 anni.