Appello per l'OSI

Alla fine di quest’anno verrà a scadere la convenzione tra la fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana e la SSR SRG, che l’ente radiotelevisivo nazionale non intende rinnovare dichiarando di non voler più far parte del rispettivo consiglio di fondazione, con il proposito di usufruire dei suoi servizi come semplice cliente. Al di là di tale opzione, la quale rivela una preoccupante svolta storica nel venir meno di un fattore importante di radicamento della SSR nella nostra regione, allarma la drastica riduzione del contributo finanziario della SSR all’OSI che, nei termini dichiarati, minaccia alla base la sopravvivenza del nostro complesso sinfonico.

Dopo più di un anno dall’annuncio della disdetta purtroppo non si intravvede ancora una concreta via d’uscita da tale situazione. Come organismi operanti nella promozione dell’arte e della cultura nella Svizzera italiana non possiamo rimanere indifferenti di fronte al pericolo della scomparsa di un attore fondamentale per la diffusione della cultura nella nostra regione qual è l’OSI. Tanto più in quanto essa è attiva da più di 80 anni come strumento che ha reso e rende possibile il contatto diretto del nostro pubblico con il patrimonio musicale in generale e con quello specifico del nostro Paese, punto di riferimento per lo sviluppo della professionalità artistica in questo campo che ha permesso di elevarci al livello raggiunto nelle altre regioni svizzere e di mantenere il confronto e il dialogo con le realtà internazionali parallele.

Per una minoranza culturale come la nostra è di estrema importanza poter vantare un fronte articolato di offerta produttiva che l’OSI rappresenta sul lato musicale. Un suo venir meno lascerebbe un vuoto evidente compromettendo quell’equilibrio faticosamente raggiunto in anni di lavoro, che hanno portato la musica da noi ad affermarsi ai più alti livelli, e produrrebbe una dispersione di competenze che sarebbe una perdita fatale difficilmente recuperabile attraverso vie alternative.

Facciamo perciò appello alle autorità politiche, cantonali e comunali, e alle organizzazioni private, affinché con il loro sostegno e il loro contributo sia garantita nel presente e nel futuro l’esistenza dell’Orchestra della Svizzera italiana.

ASSI - Associazione Scrittori della Svizzera italiana - Francesca Giorzi, presidente
PEN Club della Svizzera italiana e retoromancia - Franca Tiberto, presidente
Società ticinese di belle arti - Tiziano Dabbeni, presidente
Visarte - Ticino - Fabiola Quezada, presidente
TASI - Teatri associati della Svizzera italiana - Margit Huber, presidente

Scrivere altrove

Domenica 5 Luglio dalle 10.30 alle 12.30, Scrivere altrove: cinema e teatro, web e tv.

Alberto Chollet, giornalista presenta Erik Bernasconi, regista e sceneggiatore (Sinestesia 2010; Fuori Mira 2013) e Anahì Traversi, autrice e attrice (La Extravagancia #0 2014/15).

Cosa succede alla scrittura quando le parole abbandonano le pagine del copione o della sceneggiatura? Come si racconta per la scena e per lo schermo? Due professionisti ci raccontano le loro esperienze e il loro lavoro, davanti e dietro la macchina da presa.

Erik Bernasconi è nato nell’ inverno del 1973. A 17 anni ammette a malincuore di non avere il talento necessario per fare il giocatore professionista di hockey e si dà al cinema, passando prima dagli studi di Letteratura italiana all’Università di Friborgo e di Bologna e da tre anni di insegnamento, a Bratislava e a Lugano. Dal 2004 è sul set come autore di cortometraggi, aiuto regista, sceneggiatore e regista. Ha realizzato due lungometraggi di fiction e sta attualmente preparando
nuovi progetti, anche nel campo del documentario. Siccome ama le sfide impossibili, tenta a volte di fare l’attore.

Anahì Traversi è nata invece in primavera, nel 1984. Le sue origini sono argentine, italiane e svizzere (e qui l’ordine è importante, scopriremo il perché). Cresciuta a Stabio, si è trovata a condurre la propria formazione di qua e di là della frontiera, in Ticino e a Milano, dove ha frequentato la scuola di Teatro del Piccolo di Milano e l’Università degli studi di Milano. Il padre le ha insegnato
l’arte del clarinetto. Avrebbe voluto diventare una frontwoman del klezmer contemporaneo, ma i suoi gusti sono cambiati appena in tempo da evitarle di seguire una simile ambigua vocazione.

L'ingresso al Parco è gratuito per i soci Assi con tessera; se dovesse essere brutto tempo, l'incontro si svolgerà nella vicina sala comunale.

Il prossimo appuntamento con le Letture al Parco, è per il 19 luglio 2015, sempre alle 10.30:
Sensibilità in volo. Saranno presenti Elena Ghielmini, poetessa in italiano e in dialetto, e Florinda
Balli, giornalista e scrittrice.

Ingresso: adulti chf 7 ; ragazzi fino a 16 anni chf 2; AVS / studenti chf 6
Soci ASSI , con tessera, gratuito.

Informazioni sul sito di Morcote Turismo www.morcoteturismo.ch e www.assi-ti.ch
Per ogni altra informazione si veda il programma generale degli eventi per i
50 anni del Parco Scherrer

Segreteria ASSI e ufficio stampa: Francesca Rossini - Laboratorio delle Parole
francesca.rossini@laboratoriodelleparole.net ; mob: 077 417 93 7