Giorgio Keller

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Giorgio Keller (1957) è cresciuto dapprima a Lugano e in seguito a Bellinzona, da dove partì diciottenne per Zurigo come traduttore presso un’assicurazione. La sua prima opera editoriale – da tredicenne - è stata un periodico chiamato “Autosprint” dedicato all’automobilismo, scritto e stampato sul ciclostile dell’ufficio di papà Oscar e distribuito al Ginnasio di Bellinzona a 50 centesimi a copia per tre edizioni fino all’intervento del direttore scolastico che lo invitava ad applicarsi maggiormente ai temi scolastici anziché “pubblicare giornaletti”.

Nel 1973 ebbe la possibilità di cominciare a scrivere sui temi motoristici al “Dovere” di Bellinzona grazie all’allora redattore sportivo Plinio Gabuzzi e all’interesse dell’editore Gianni Salvioni, pilota attivo in campo nazionale. Lascia l’assicurazione e si mette in proprio a vent’anni e dal 1978 a tutt’oggi è pubblicista freelance occupandosi prevalentemente di sport motoristici e sci alpino. Ha frequentato dozzine di Gran Premi di Formula 1 e del Motomondiale, Le Mans e via dicendo, coprendo 782 gare di Coppa del Mondo di sci, 15 Mondiali e quattro Giochi Olimpici invernali.

Ha scritto per tutti i giornali e le riviste ticinesi (e altri in tutta la Svizzera) oltre a diverse pubblicazioni specializzate in molti paesi europei. Per TV e radioemittenti, ha collaborato – in diverse lingue – con le maggiori stazioni europee come ARD e ZDF, ORF, Rai, Eurosport e RSI fino ad arrivare alla CBS americana. E’ stato anche rinomato fotografo sportivo per molti anni, risultando tuttora l’unico svizzero ad aver vista pubblicata nel 1984 una sua fotografia in copertina del settimanale Newsweek. Oltre al giornalismo e alla fotografia, ha lavorato anche nelle relazioni pubbliche e nel management sportivo, occupandosi di campioni del mondo e olimpici, piloti di Formula 1 e calciatori di leghe superiori. Dal 2005 si occupa pure della gestione di eventi sotto il suo label swissSpirit.org e commenta eventi sportivi per una catena televisiva.

Dal punto di vista editoriale, ha pubblicato quattro libri. Il primo (Michi) nel 1984 riguardante Michela Figini, freschissima campionessa olimpica in discesa libera a Sarajevo. Il secondo – in tedesco – si chiama Schweizer Strassenpässe (“Passi stradali svizzeri”) ed uscì nel 2007, raccogliendo impressioni, dati tecnici e fotografie di 131 valichi stradali. Terzo libro: Silvio Moser Pilota indipendente, 2014, in ricordo del pilota Silvio Moser a 40 anni dalla sua scomparsa. Fine novembre/inizio dicembre del 2019 viene presentato “Piloti ticinesi da Grand Prix, 111 anni di emozioni” (Fontana Edizioni): una rassegna di quaranta piloti ticinesi su quattro, tre e due ruote che abbiano preso parte a Gran Premi automobilistici, di Formula 1, motociclistici o alla 24 Ore di Le Mans dal 1908 a tutt’oggi, presentati sottoforma di biografie fototesto. 40 piloti, 50 capitoli, 1'200 fotografie: un’enciclopedia dello sport motoristico ticinese ricca di 400 pagine. Altri progetti editoriali in ambito sportivo sono pronti nel cassetto.

Alberto Gianinazzi

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Alberto Gianinazzi, scrittore della Svizzera italiana, è nato nel 1958 a Lugano. Vive tra il Vallese, Zurigo e il Ticino. Ha lavorato per quasi quarant’anni nel campo assicurativo in Svizzera e all’estero.

Ha pubblicato sporadicamente brevi racconti e poesie su riviste locali o aziendali.

Ha collaborato come redattore al giornale settimanale La Pagina Italiana di Zurigo con articoli di carattere assicurativo.

Premi letterari:

2012 Alla ricerca dell’America (racconto), Castelli di Carta (Biblioteca cantonale di Bellinzona)

2018 Antenati con le radici, premio Poesia

2018 Biennale Incontri d’autore – Libera il Libro – Serravalle

2019 Diploma di merito - Concorso letterario Internazionale – Macugnaga e il Monte Rosa, Montagna del popolo Walser.

2019 Poeta finalista al Concorso di Poesia d’Amore Inedita – Com. Letteraria Aletti.

2019 Poeta finalista al Premio Internazionale Poesia “il Federiciano”, Rocca Imperiale

2019 Ha frequentato una Masterclass con G. Aletti, A. Quasimodo, Mogol, D. Rondoni, P. Suriano.

2019 È presente con quattro poesie nell’enciclopedia dei poeti italiani edita da Aletti.

Ha pubblicato:

2013 Lucciole e falene (romanzo); Edizioni Simple, Macerata

2016 In attesa del Big Bang (racconti); Edizioni Simple, Macerata

2018 Polvere di stelle (racconto); Opera Nuova, Rivista internazionale di scrittura, Lugano

2019 L’ala scordata (Raccolta di poesie) – Prevista l’uscita in novembre.

Indirizzo email: albertog@bluewin.ch

Rodolfo Cerè

Rodolfo Cerè nasce a Mendrisio nel 1979. Ha trascorso la maggior parte della sua esistenza in quel territorio tra laghi e monti che si estende da Como a Lugano. Chef di professione, coltiva l’espressività creativa nel quotidiano, attraverso la ricerca poetica del cibo e nel nutrimento delle parole. Vive, cucina e scrive a Zurigo.
Ha pubblicato:
L’alba delle nuove idee, LietoColle, 2008;
Debolezze, Pulcinoelefante, 2010;
Lo stato emotivo delle cose, LietoColle, 2012;
”Crisma di Aforisma” nell’antologia Geografie Minime, Joker editore, 2015.
Dal 2017 collabora con il settimanale ticinese “Cooperazione”.
Del 2019 sono la nuova raccolta poetica Il giorno del panettiere, e il primo libro di aforismi Spiegate alle vele, entrambi editi da LietoColle

Lisa Gyongy

Nasco un giorno d’autunno del 1983 in Svizzera. Scrivo, disegno, faccio film. Vivo tra Locarno, Parigi, Torino e il mondo. Lavoro come assistente alla regia, segretaria d’edizione e montatrice. Realizzo piccoli film di finzione e d’animazione e riscopro nel viaggio il piacere di documentare la vita reale. Sto scrivendo il mio primo romanzo e la sceneggiatura del mio primo lungometraggio.

Il mio sito internet è https://lisagyongy.wordpress.com.

Mirko Stoppa

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Mirko Stoppa (1964), giornalista professionista, dopo aver lavorato per alcuni quotidiani della Svizzera italiana, oggi si occupa di comunicazione per una grande azienda di commercio al dettaglio.

Ha esordito nel 2015 con «L’assassino del domino», un romanzo giallo ambientato a Locarno con il primo assassino seriale della storia moderna della criminalità del Ticino. Nel 2016 ha pubblicato «Hircus occidit Lavis», un «naturale seguito» del precedente ma con una sua autonomia narrativa dove l’ex poliziotto Livio Rezzonico diventa il custode dei casi irrisolti del passato. Nel suo lavoro s’imbatte in alcuni casi anomali che sembrano collegati tra loro, ma la cosa più preoccupante è che il presunto assassino sembra ancora attivo. Il ritorno di una figura atipica in una Lugano che scopre di avere un lato oscuro.

Nella primavera del 2019 è uscito «Livio, trovami» in cui il protagonista è sfidato. Le mura dei castelli di Bellinzona e un monte sopra Mezzovico fanno da sfondo in una corsa contro il tempo dove i perdenti non sono solo i morti.

Nel luglio dello stesso ha pubblicato «Il mistero della rotoballa», che, a differenza dei romanzi già pubblicati, si ispira a fatti realmente accaduti. Qui, però, lo sviluppo della narrazione prende un’altra strada con un finale che, a differenza dei precedenti racconti, mostra i limiti dell’ex poliziotto Livio Rezzonico: la certezza non appartiene al mondo del crimine.

Tutti i titoli sono editi da Createspace independent Publishing Plattform (Amazon).

Per maggiori informazioni, il link alla pagina Facebook dedicata ai romanzi e al protagonista Livio Rezzonico.

Marco Schiavon

Nato a Treviso, suona come primo oboe solista presso l'Orchestra della Svizzera Italiana. Ha pubblicato per la rivista online “Perlascena” un corto e la raccolta di poesie “I canti silenziosi degli aironi” per la casa editrice “Montedit” conseguendo il riconoscimento di miglior opera di ricerca poetico espressiva al Concorso Internazionale “Locanda del Doge”. Ha ottenuto il secondo premio al concorso letterario nazionale “Olympia Montegrotto Terme 2013”

È stato letto un suo testo al reading di Fiuggi (Agosto 2013) organizzato da Fabrizio Caleffi.

Ha ricevuto un attestato di merito per alti valori culturali al Festival “Teatrando” con il monologo “Call center”.

Il suo corto teatrale “Il provino” è stato rappresentato al Teatro Antigone di Roma nella rassegna Nops (Dicembre 2013).

Ha vinto il concorso “Alexandriascriptorifestival” con il testo Frammenti e il premio “UNICOOP TIRRENO” con il monologo “La pressa” che è anche stato segnalato al concorso internazionale “Per voce sola” e pubblicato da Nerosubianco edizioni.

Ha partecipato alla rassegna “Teatro in provincia” organizzata dal Cendic dove è stato letto in diversi teatri italiani il suo testo Il frutto nel 2015 e Videogame nel 2017.

È risultato finalista: al concorso “I monologhi del frigorifero”, al Premio “Oltreparola” e al Premio per il teatro “Vittorio Veneto”.

Ha ricevuto una Menzione d’Onore al Premio letterario nazionale “Teatro Aurelio”; si è classificato terzo al Concorso “Turi Scalia”.

Ha vinto il primo premio al concorso “Martucci” città di Valenzano con la commedia La clinica di Arlecchino e il premio “Teatro Helios” al concorso “la Riviera dei monologhi” di Bordighera con il corto La panchina.

Nel 2016 è stato finalista al Premio “Lago Gerundo” e al concorso “Un bagaglio di idee”; si è inoltre aggiudicato il prestigioso “Premio Ipazia alla nuova drammaturgia contemporanea” con l’atto unico STABAT MATER.

Nel 2017 ha vinto il Premio Noax/Novuacs con il testo La cura della sedia.

È stato finalista alla selezione “Va in scena lo scrittore” indetta dal FUIS, al premio SCENA&POESIA e al concorso ”Belli corti” organizzato dal Nuovo Teatro San Paolo a Roma dove è andato in scena il corto Russa!.

Nello stesso anno sono stati messi in scena due suoi spettacoli per le scuole (L’isola dei violoncelli e un adattamento da Sogno di una notte di mezz’estate).

Nel 2018 è nuovamente nella rosa dei finalisti al premio SCENA&POESIA, si è classificato terzo al concorso “Un bagaglio di idee” con L’esatta indeterminazione dei numeri e ha ottenuto una segnalazione al Premio Letterario “La Clessidra” con Frammenti.

È stato segnalato alla XIV edizione del Premio Fersen con il dramma Whatsapp Edipo ed è il vincitore della IV Edizione del Premio CENDIC Segesta con il testo Il colore della forma.

Davide Staffiero

Davide Staffiero, classe 1984, è nato e cresciuto in Svizzera. Inguaribile cinefilo e avido consumatore di serie tv, dopo un breve periodo come critico cinematografico si è trasferito in televisione, dove oggi seleziona i film da proporre in palinsesto. Lettore onnivoro e spettatore curioso, divora storie per passione e per lavoro, tanto che qualche volta gli viene voglia di scriverne una di suo pugno.

Il Programma gli è valso una menzione al merito al Premio Internazionale Salvatore Quasimodo 2017 e il primo posto al Premio Giovane Holden 2018.

Christian Grignola

Nato e cresciuto a Cadempino, dopo aver terminato le scuole dell’obbligo ho frequentato il liceo letterario a Trevano, dove una volta sorgeva il Liceo Lugano 2. Terminata questa tappa della mia vita, e dopo un passaggio obbligatorio nell’esercito svizzero per la scuola recluta, nell’ottobre del 1997 mi sono trasferito a Losanna per frequentare la facoltà di scienze sociali.
Laureato nel 2002, ho deciso che l’epoca degli studi era terminata e che era ora di essere indipendente a livello finanziario. Mi sono quindi messo alla ricerca del mio primo lavoro e ho avuto la fortuna di trovarlo rapidamente presso i servizi sociali di Losanna, dove ho cominciato a lavorare nel novembre dello stesso anno.
Dopo un po’ più di sei anni passati ad occuparmi di gente in difficoltà finanziarie, ho cambiato lavoro per dedicarmi di una popolazione che mi ha sempre interessato e che avevo potuto « assaggiare » durante il mio servizio civile : gli adolescenti. Nel marzo 2009 sono stato assunto dal centro di formazione professionale specializzata Le Repuis a Grandson, dove lavoro ancora tuttora come educatore.
Nel febbraio del 2017 mi sono trasferito a Poliez-le-Grand, piccolo villaggio della campagna vodese. Qui vivo con Laura, compagna eccezionale e mamma fantastica della nostra piccola Giulia, arrivata a illuminare le nostre vite nel novembre dello stesso anno.
Grande amante dello sport in generale, ho giocato a calcio e hockey a livello amatoriale per parecchi anni. Dire che sono tifoso dell’Ambrì sarebbe riduttivo, la mia più grande passione fin dalla più tenera età.
Sono anche un grande appassionato di musica rock, che ha ispirato una discreta parte del mio primo romanzo, La Voce del Lago, presentato il 18 ottobre 2018 a Cadempino. Questo libro è stato pubblicato grazie alla Fondazione Romulus a favore dei disabili, cui verrà devoluto una parte del ricavo a sostegno dei loro progetti. Al libro ho dedicato anche una pagina Facebook.

Gerardo Bramati

Nato e cresciuto a Lugano, in Svizzera, è da sempre un appassionato lettore di gialli e thriller storici. Il medioevo lo ha sempre affascinato, in ogni sua versione (reale e fantasy): dalla narrativa alla musica, dal gaming alle rievocazioni storiche, dalle serie TV… allo sport. Forse per questo pratica curling e tiro con l’arco.

Dopo aver scritto molto nel corso degli ultimi anni, per studio e per lavoro, ha trovato nella scrittura narrativa la perfetta sintesi tra un desiderio insaziabile di creare e le atmosfere cavalleresche che rendono intense le sue giornate e insonni le sue notti.

Dal primo istante in cui ha avuto un PC portatile tra le mani ha iniziato a scrivere testi narrativi. File e appunti risalgono ai tempi del liceo, se non a periodi ancora precedenti. Le prime bozze di storie medievali risalgono al 2012, ma soltanto nel 2017 ha trovato la chiave per dare vita a un progetto concreto.

Il Giardino dei Semplici, thriller edito e distribuito nel 2018 da Watson Edizioni all’interno della sua collana Ombre, è il suo primo romanzo ad essere diffuso al pubblico.

Sito internet: gerardobramati.com

Carmen Weiz

Carmen Weiz nacque negli anni ‘70 in Brasile, da madre tedesca e padre italiano. Si laureò in Architettura nella città di São Paulo. Per oltre dieci anni visse in Italia, e da otto anni vive in Svizzera. Incentivata dalla madre, diventò una grande lettrice. La passione per i libri e la multiculturalità la ispirarono a diventare una scrittrice.

I suoi romanzi sono ambientati nella Svizzera tedesca.

La sua pagina Facebook

Debora Porfiri

Debora Porfiri è nata e cresciuta a Lugano.

Dopo la maturità conseguita al Liceo Lugano1, ha intrapreso gli studi di Lettere all’Università di Ginevra.

Ha insegnato italiano e inglese al Liceo, alla Scuola di Commercio, alla Scuola di Cultura Generale e alle Medie, nel Canton Ginevra.

È tutt’ora insegnante a Ginevra e M.A.M.M.A. di due bambini.

L’istinto materno nuoce gravemente alla salute: cronache estemporanee di una M.A.M.M.A. in divenire è il suo primo libro.

Il suo sito internet è https://deboraporfiri.wixsite.com/home

Eli Mordasini

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Mordasini Eli Ugo  nasce a Spruga, Valle Onsernone, il 29 luglio 1950.
Frequenta le scuole minori e maggiori a Spruga e Comologno.
Frequenta la scuola professionale “Arti e Mestieri” a Bellinzona per quattro anni e acquisisce il Diploma di falegname ebanista.
Negli anni settanta per lavoro e studio del francese vive  nel Giura svizzero e a Basilea. Dopo diversi viaggi in Europa India e Nepal e Sud America ritorna in Ticino dove inizia attività  indipendenti nel campo dell’edilizia e dell’agricoltura
Nel 1978 si sposa con Agnes Bättig,  di professione insegnante, dalla quale avrà due figli: Sara e Damiano. Ora è nonno di due maschietti di 13 e 10 anni. 
Inizia a scrivere presto come autodidatta e collabora con parecchie riviste come “La Voce Onsernonese”, “La Caccia e la Pesca in Ticino” e ad altre pubblicazioni.
Da molti anni scrive quale collaboratore esterno su “Agricoltore Ticinese” con articoli di approfondimento e soprattutto nella sua  Rubrica  personale “Storie della mia gente” che conta ora oltre 90 storie, fa parte dello Staff editoriale della Voce  d’Onsernone
Dal 2004 studia “scrittura creativa” con il Professor Alberto Jelmini. Dal 1998 studia Micologia e nel 2001 ottiene l’attestato federale di micologo, passione che  sfocia in parecchie collaborazioni  scientifiche con il “Bollettino Svizzero di Micologia” e altre pubblicazioni all’estero. Per dieci anni ha condotto con un amico lo studio dei funghi della Riserva Forestale di Onsernone, i risultati nel 2017 sono sfociati in un  libro di 180  a colori.
Nel 2014 ha deciso di raccogliere una parte delle “Storie” già pubblicate e fare un libro, dal  titolo “Il cane che abbaiava alle campane”. La prima edizione è finita e per il momento non ve ne sarà una seconda, ma il progetto di tradurre questo libro in tedesco.
Mordasini Eli sta lavorando alla stesura di un romanzo ambientato in Valle Onsernone.

Mattia Bertoldi

© Luca Sangiorgi

© Luca Sangiorgi

Mattia Bertoldi scrive: romanzi, articoli di giornale, racconti, questa breve biografia di se stesso. Nato nel 1986 a Lugano, è cresciuto con i film di Robin Williams e si è laureato in letteratura e linguistica italiana/inglese a Zurigo. Nel 2012 ha esordito con Ti sogno, California, edito da Booksalad; il suo ultimo romanzo è Come tanti piccoli ricordi (2019), pubblicato da tre60. Molto di ciò che sa sulla narrativa lo ha imparato da un Duca. Il suo motto è “Nulla dies sine linea”. Dal 2015 è membro di comitato dell’Associazione svizzera degli scrittori di lingua italiana (ASSI). Ha una scoppiettante Harley-Davidson con cui ha raggiunto l’Irlanda, ma è sempre felice di salire su un treno per raggiungere una libreria o una scuola per parlare di storie.

Il suo sito è www.mattiabertoldi.com

Fabiano Alborghetti

© Ladina Bischof

© Ladina Bischof

Fabiano Alborghetti (1970) ha pubblicato diverse raccolte di poesia. Ha scritto per riviste e sul web, ha fondato magazine letterari, creato rubriche, programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali.

Traduzioni di poesie (estratti o in-extenso) sono apparse in volume, riviste o antologie in più di 10 lingue.

Come promotore di poesia agisce in svariati settore del sociale, dalle radio alle carceri agli ospedali.

Grazie alla Fondazione Svizzera per le Arti Pro Helvetia ha rappresentato la Svizzera in numerosi festival nel mondo. È nel Consiglio di Direzione dell’AdS e nel comitato scientifico del Festival di traduzione Babel; dirige la collana di poesia per Gabriele Capelli Editore. Nel 2018 gli viene conferito il Premio svizzero di letteratura. 

www.fabianoalborghetti.ch 

 

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Alberto Chollet

Alberto Chollet è un giornalista svizzero, nato a Lugano nel 1953.

È laureato all'Università di Bologna e ha lavorato come insegnante, animatore culturale, giornalista e produttore televisivo. Dal 1985 al 2013 si è occupato di cultura, di produzione fiction tv e di coproduzioni cinematografiche per la Televisione svizzera a Lugano (RSI), a Ginevra (RTS) e a Berna (SRG SSR).

Attualmente collabora con la Biennale dell'immagine di Chiasso, il Festival Diritti Umani di Lugano e Media per tutti.

Sabrina Caregnato

Indirizzo Email: info@sabrinacaregnato.com

Sabrina Caregnato, ha vissuto fra l’Italia, l’Africa e la Svizzera. Adesso risiede e lavora in Romandia. Parla correntemente quattro lingue (Italiano, Francese, Inglese e Spagnolo). Le sue grandi passioni, oltre alla scrittura creativa e alla lettura, sono: la natura, gli animali e l’enogastronomia. 

Ha pubblicato: 

  • “Nascita, vita e morte di un amore” (Lalli editore, Poggibonsi, 1988). Raccolta di prose e poesie.
  • “Memorie d’Erre” (Longo Editore, Trento, 1992). Raccolta di poesie.
  • “Speranza”, poesia. Presenza Italiana (Ginevra) n° 10/1995 
  • “Una morte”, racconto. Opera Nuova (Lugano), n° 2014/1 
  • “Crucci”, racconto. Opera Nuova (Lugano), n° 2017/1
  • “L’Eterno ritorno”, racconto. Opera Nuova (Lugano), n° 2017/2

Nel 2015 ha vinto il concorso IoScrittore” (gruppo GEMS), con il romanzo storico 

“La fiamma dell’Uroboro”. 

www.sabrinacaregnato.com

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Alberto Chollet

Alberto Chollet è un giornalista svizzero, nato a Lugano nel 1953.

È laureato all'Università di Bologna e ha lavorato come insegnante, animatore culturale, giornalista e produttore televisivo. Dal 1985 al 2013 si è occupato di cultura, di produzione fiction tv e di coproduzioni cinematografiche per la Televisione svizzera a Lugano (RSI), a Ginevra (RTS) e a Berna (SRG SSR).

Attualmente collabora con la Biennale dell'immagine di Chiasso, il Festival Diritti Umani di Lugano e Media per tutti.

Carlo Simonelli

Carlo Simonelli è uno scrittore italo-svizzero. Il suo primo romanzo, I segreti del bosco di Nino (Meligrana Editore) risale al 2008, seguito nel 2010 da La festa del santo (Albatros) e nel 2013 da Le macerie dentro (Pellegrini Editore). Del 2012 sono i saggi Manifesti di mafia, pubblicati assieme a S. Di Bella dal Centro studi e documentazione sulla criminalità mafiosa Rocco Chinnici e Giovanni Falcone. Del 2016, editi da Meligrana Editore, sono due testi scolastici destinati al liceo scritti con Martino Malinverni: Accompagnamento alla lettura de “I segreti del bosco di Nino” - Edizione per lo studente e Accompagnamento alla lettura de “I segreti del bosco di Nino” - Edizione per l’insegnante. Ha scritto anche racconti radiofonici e sceneggiature filmiche e articoli di diverso genere su riviste sia italiane che svizzere. Dirige la redazione svizzera del semestrale Incontri Mediterranei edito da Pellegrini. Nel 2017 pubblica il romanzo Permani (Pellegrini Editore). Attualmente svolge la professione di insegnante.

Breve lista delle pubblicazioni

Simonelli, C. (2008). I segreti del bosco di Nino. Tropea: Meligrana Editore

Simonelli, C. (2010). La festa del santo. Roma/Viterbo: Albatros Editore 

Simonelli, C. e Di Bella, S. (2012). Manifesti di mafia. Messina: Centro studi e documentazione sulla criminalità mafiosa Rocco Chinnici e Giovanni Falcone – Zaleuco ed.

Simonelli, C. (2013). Le macerie dentro. Cosenza: Pellegrini Editore 

Simonelli, C. e Malinverni, M. (2016). Accompagnamento alla lettura de “I segreti del bosco di Nino” - Edizione per lo studente. Tropea: Meligrana Editore

Simonelli, C. e Malinverni, M. (2016). Accompagnamento alla lettura de «I segreti del bosco di Nino». Edizione per l’insegnante. Tropea: Meligrana Editore

Simonelli, C. (2017). Permani. Cosenza: Pellegrini Editore

Comment

Alberto Chollet

Alberto Chollet è un giornalista svizzero, nato a Lugano nel 1953.

È laureato all'Università di Bologna e ha lavorato come insegnante, animatore culturale, giornalista e produttore televisivo. Dal 1985 al 2013 si è occupato di cultura, di produzione fiction tv e di coproduzioni cinematografiche per la Televisione svizzera a Lugano (RSI), a Ginevra (RTS) e a Berna (SRG SSR).

Attualmente collabora con la Biennale dell'immagine di Chiasso, il Festival Diritti Umani di Lugano e Media per tutti.

Franco di Leo

www.francodileo.com

Nato a Milano, laureato sia in giurisprudenza sia in scienze politiche all’Università Statale di Milano, dopo aver lavorato per diversi anni in una società multinazionale di consulenza giuridica si è dedicato completamente alla scrittura, alla traduzione di testi teatrali e alla regia teatrale. Attualmente è presidente dell’associazione Teatro della Voce di Luino (www.teatrodellavoce.com).

In ambito letterario ha scritto quattro romanzi (Il ponte di Waterloo, I ghiri sotto il tetto, La sinfonia Jupiter e C’era la nebbia, in quegli anni), una raccolta di racconti (Da una pagina bianca) e diversi saggi critici in campo letterario e storico. E’ autore di diversi testi teatrali (tra cui Il pianista di quarta classe, dedicato alla vita del compositore Gioachino Rossini e Continua à habitare nel Ghetto, vicende semiserie degli ebrei nella Venezia del Cinquecento) e ha realizzato la regia di oltre trenta spettacoli. 

Insieme all’attore e scrittore Ferruccio Cainero ha scritto e diretto una serie di sceneggiati radiofonici per la RSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana): I dialoghi della ramina, La borsa di via del Muro, L’Elvezia in gondoleta, Franco e Ferruccio alle Olimpiadi, Storia della Svizzera Italiana spiegata al popolo, Piccola storia di un grande amore.

Da alcuni anni gestisce una serie di seminari dedicati alla regia teatrale, alla recitazione, alla scrittura teatrale e al public speaking per conto del Dipartimento Cultura del Cantone Ticino. Per la Scuola Yanez diretta da Andrea Fazioli gestisce seminari di scrittura creativa e scrittura teatrale. In collaborazione con il Teatro Paravento di Locarno organizza una rassegna cinematografica su tematiche differenti (dal giornalismo, alla dittatura, dalla letteratura alla cucina eccetera), giunta al sesto anno di programmazione.

Agosto 2017

Solvejg Albeverio Manzoni

Scrittrice e pittrice, nata ad Arogno il 6.11.1939, adolescenza a Lugano, vive per 10 anni a
Zurigo e successivamente abita in vari paesi (USA, Norvegia, Italia, Francia, Germania), ora
vive fra Bonn e Lugano. Numerose esposizioni personali e collettive in molti paesi. A partire
dagli anni 80 comincia a inserire nei suoi quadri parole, poi frasi che gradualmente
prendono più spazio, e non potendo più essere integrate nella composizione diventano
poesie, racconti, romanzi. Da allora alterna scrittura e pittura, per lei forme complementari
di espressione. Invitata a letture e convegni di poesia in vari paesi. Numerose recensioni e
saggi su di lei. Pubblicazioni su riviste letterarie e in antologie. Suoi libri: Da stanze chiuse
(poesie/immagini) Ed.Giardini, Pisa 1987, Il pensatore con il mantello come meteora
(romanzo) Ed.Casagrande, Bellinzona,1990 (premio Ascona per l’inedito), Il fiore e il frutto,
triandro donna (poesie) (con K.Fusco e C.Ragni)Ed. del Leone, Venezia,1993, Frange di
solitudine (racconti) Ed. del Leone, Venezia 1994, Spiagge confinanti (poesie) (con K.Fusco e
C.Ragni), Ed. Book, Bologna, La carcassa color del cielo (romanzo) Nuova Ed.Magenta, Varese
2001 (Borsa Letteraria della fondazione Pro Helvetia 1995), Il castello, le autostrade, i boschi.
La ronda (disegni/prosa poetica) Quaderni di Biolda, 2001, Contrappunto (poesie) (con K.
Fusco e C. Ragni) traduzione in francese di D.Colomar e in tedesco di R.Fischer, Ed. Samizdat,
Ginevra 2005, Gestation infinie, entretien avec Annie Richard, Ed. Souffles d’Elles, Parigi 2007
Il suo più recente lavoro Ferite (narrativa) è per ora inedito. Come pittrice ha pubblicato: con
Biancamaria Frabotta Controcanto al chiuso, Ed. Rossi & Spera, Roma 1991 e con Folco
Portinari in All’ombra delle farfalle in fiore, Ed.Ulivo, Balerna 1998.

Christian Giovanettina

Sono nato a Viganello (attinente del Piano di Peccia, oggi Lavizzara) il 12.11.1971.

Subito dopo il liceo ho iniziato a lavorare e dal 1996 mi sono sempre occupato di direct marketing e sono tuttora alle dipendenze della Direct Mail Company SA di Basilea (di proprietà della Posta CH SA) con il ruolo di responsabile della sede cantonale di Mezzovico.

Ho iniziato a scrivere lettere ai giornali dal 1986 (avevo 15 anni) e tra il 1996 e il 2001 ho pubblicato una trentina di pagine speciali di approfondimento sul quotidiano "laRegione Ticino" - dove tra l'altro ho anche collaborato come correttore di bozze. Negli ultimi dieci anni ho scritto una dozzina di racconti brevi, mai pubblicati. Ora che i miei ritmi professionali sono fortunatamente diminuiti e diventati in qualche modo "ragionevoli", ho deciso di dedicare gran parte del mio tempo libero alla mia passione di sempre: la scrittura.

Al mio primo romanzo "Il treno della libertà" sono stati attribuiti questi riconoscimenti in Italia:

PREMIO ALDA MERINI, segnalazione di merito
PREMIO LA PANIA, 1° classificato
PREMIO CATERINA MARTINELLI, menzione d'onore
PREMIO VAL DI VARA, 2° classificato tra gli scrittori stranieri
PREMIO SCRIVIAMO INSIEME, premio speciale della giuria
PREMIO GIOVANE HOLDEN, finalista - 4° classificato
PREMIO RAFFELE CROVI (Associazione Scrittori Reggiani), segnalazione di merito
PREMIO INTERNAZIONALE CITTÀ DI ARCE, 1° classificato tra gli autori stranieri
PREMIO ALESSANDRA MARZIALE, 2° classificato
PREMIO MARIO LUZI, segnalato tra i 16 romanzi oltre al primo classificato
PREMIO IL PICCHIO, finalista