Mirko Stoppa

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Mirko Stoppa (1964), giornalista professionista, dopo aver lavorato per alcuni quotidiani della Svizzera italiana, oggi si occupa di comunicazione per una grande azienda di commercio al dettaglio.

Ha esordito nel 2015 con L’assassino del domino, un romanzo giallo ambientato a Locarno con il primo assassino seriale della storia moderna della criminalità del Ticino. Nel 2016 ha pubblicato Hircus occidit Lavis, un «naturale seguito» del precedente ma con una sua autonomia narrativa dove l’ex poliziotto Livio Rezzonico diventa il custode dei casi irrisolti del passato. Nel suo lavoro s’imbatte in alcuni casi anomali che sembrano collegati tra loro, ma la cosa più preoccupante è che il presunto assassino sembra ancora attivo. Il ritorno di una figura atipica in una Lugano che scopre di avere un lato oscuro. Tutti i titoli sono editi da Createspace independent Publishing Plattform (Amazon).

Per maggiori informazioni, il link alla pagina Facebook dedicata ai romanzi e al protagonista Livio Rezzonico

Marco Schiavon

Nato a Treviso, suona come primo oboe solista presso l'Orchestra della Svizzera Italiana. Ha pubblicato per la rivista online “Perlascena” un corto e la raccolta di poesie “I canti silenziosi degli aironi” per la casa editrice “Montedit” conseguendo il riconoscimento di miglior opera di ricerca poetico espressiva al Concorso Internazionale “Locanda del Doge”. Ha ottenuto il secondo premio al concorso letterario nazionale “Olympia Montegrotto Terme 2013”

È stato letto un suo testo al reading di Fiuggi (Agosto 2013) organizzato da Fabrizio Caleffi.

Ha ricevuto un attestato di merito per alti valori culturali al Festival “Teatrando” con il monologo “Call center”.

Il suo corto teatrale “Il provino” è stato rappresentato al Teatro Antigone di Roma nella rassegna Nops (Dicembre 2013).

Ha vinto il concorso “Alexandriascriptorifestival” con il testo Frammenti e il premio “UNICOOP TIRRENO” con il monologo “La pressa” che è anche stato segnalato al concorso internazionale “Per voce sola” e pubblicato da Nerosubianco edizioni.

Ha partecipato alla rassegna “Teatro in provincia” organizzata dal Cendic dove è stato letto in diversi teatri italiani il suo testo Il frutto nel 2015 e Videogame nel 2017.

È risultato finalista: al concorso “I monologhi del frigorifero”, al Premio “Oltreparola” e al Premio per il teatro “Vittorio Veneto”.

Ha ricevuto una Menzione d’Onore al Premio letterario nazionale “Teatro Aurelio”; si è classificato terzo al Concorso “Turi Scalia”.

Ha vinto il primo premio al concorso “Martucci” città di Valenzano con la commedia La clinica di Arlecchino e il premio “Teatro Helios” al concorso “la Riviera dei monologhi” di Bordighera con il corto La panchina.

Nel 2016 è stato finalista al Premio “Lago Gerundo” e al concorso “Un bagaglio di idee”; si è inoltre aggiudicato il prestigioso “Premio Ipazia alla nuova drammaturgia contemporanea” con l’atto unico STABAT MATER.

Nel 2017 ha vinto il Premio Noax/Novuacs con il testo La cura della sedia.

È stato finalista alla selezione “Va in scena lo scrittore” indetta dal FUIS, al premio SCENA&POESIA e al concorso ”Belli corti” organizzato dal Nuovo Teatro San Paolo a Roma dove è andato in scena il corto Russa!.

Nello stesso anno sono stati messi in scena due suoi spettacoli per le scuole (L’isola dei violoncelli e un adattamento da Sogno di una notte di mezz’estate).

Nel 2018 è nuovamente nella rosa dei finalisti al premio SCENA&POESIA, si è classificato terzo al concorso “Un bagaglio di idee” con L’esatta indeterminazione dei numeri e ha ottenuto una segnalazione al Premio Letterario “La Clessidra” con Frammenti.

È stato segnalato alla XIV edizione del Premio Fersen con il dramma Whatsapp Edipo ed è il vincitore della IV Edizione del Premio CENDIC Segesta con il testo Il colore della forma.

Davide Staffiero

Davide Staffiero, classe 1984, è nato e cresciuto in Svizzera. Inguaribile cinefilo e avido consumatore di serie tv, dopo un breve periodo come critico cinematografico si è trasferito in televisione, dove oggi seleziona i film da proporre in palinsesto. Lettore onnivoro e spettatore curioso, divora storie per passione e per lavoro, tanto che qualche volta gli viene voglia di scriverne una di suo pugno.

Il Programma gli è valso una menzione al merito al Premio Internazionale Salvatore Quasimodo 2017 e il primo posto al Premio Giovane Holden 2018.

Christian Grignola

Nato e cresciuto a Cadempino, dopo aver terminato le scuole dell’obbligo ho frequentato il liceo letterario a Trevano, dove una volta sorgeva il Liceo Lugano 2. Terminata questa tappa della mia vita, e dopo un passaggio obbligatorio nell’esercito svizzero per la scuola recluta, nell’ottobre del 1997 mi sono trasferito a Losanna per frequentare la facoltà di scienze sociali.
Laureato nel 2002, ho deciso che l’epoca degli studi era terminata e che era ora di essere indipendente a livello finanziario. Mi sono quindi messo alla ricerca del mio primo lavoro e ho avuto la fortuna di trovarlo rapidamente presso i servizi sociali di Losanna, dove ho cominciato a lavorare nel novembre dello stesso anno.
Dopo un po’ più di sei anni passati ad occuparmi di gente in difficoltà finanziarie, ho cambiato lavoro per dedicarmi di una popolazione che mi ha sempre interessato e che avevo potuto « assaggiare » durante il mio servizio civile : gli adolescenti. Nel marzo 2009 sono stato assunto dal centro di formazione professionale specializzata Le Repuis a Grandson, dove lavoro ancora tuttora come educatore.
Nel febbraio del 2017 mi sono trasferito a Poliez-le-Grand, piccolo villaggio della campagna vodese. Qui vivo con Laura, compagna eccezionale e mamma fantastica della nostra piccola Giulia, arrivata a illuminare le nostre vite nel novembre dello stesso anno.
Grande amante dello sport in generale, ho giocato a calcio e hockey a livello amatoriale per parecchi anni. Dire che sono tifoso dell’Ambrì sarebbe riduttivo, la mia più grande passione fin dalla più tenera età.
Sono anche un grande appassionato di musica rock, che ha ispirato una discreta parte del mio primo romanzo, La Voce del Lago, presentato il 18 ottobre 2018 a Cadempino. Questo libro è stato pubblicato grazie alla Fondazione Romulus a favore dei disabili, cui verrà devoluto una parte del ricavo a sostegno dei loro progetti. Al libro ho dedicato anche una pagina Facebook.

Gerardo Bramati

Nato e cresciuto a Lugano, in Svizzera, è da sempre un appassionato lettore di gialli e thriller storici. Il medioevo lo ha sempre affascinato, in ogni sua versione (reale e fantasy): dalla narrativa alla musica, dal gaming alle rievocazioni storiche, dalle serie TV… allo sport. Forse per questo pratica curling e tiro con l’arco.

Dopo aver scritto molto nel corso degli ultimi anni, per studio e per lavoro, ha trovato nella scrittura narrativa la perfetta sintesi tra un desiderio insaziabile di creare e le atmosfere cavalleresche che rendono intense le sue giornate e insonni le sue notti.

Dal primo istante in cui ha avuto un PC portatile tra le mani ha iniziato a scrivere testi narrativi. File e appunti risalgono ai tempi del liceo, se non a periodi ancora precedenti. Le prime bozze di storie medievali risalgono al 2012, ma soltanto nel 2017 ha trovato la chiave per dare vita a un progetto concreto.

Il Giardino dei Semplici, thriller edito e distribuito nel 2018 da Watson Edizioni all’interno della sua collana Ombre, è il suo primo romanzo ad essere diffuso al pubblico.

Sito internet: gerardobramati.com

Carmen Weiz

Carmen Weiz nacque negli anni ‘70 in Brasile, da madre tedesca e padre italiano. Si laureò in Architettura nella città di São Paulo. Per oltre dieci anni visse in Italia, e da otto anni vive in Svizzera. Incentivata dalla madre, diventò una grande lettrice. La passione per i libri e la multiculturalità la ispirarono a diventare una scrittrice.

I suoi romanzi sono ambientati nella Svizzera tedesca.

La sua pagina Facebook

Debora Porfiri

Debora Porfiri è nata e cresciuta a Lugano.

Dopo la maturità conseguita al Liceo Lugano1, ha intrapreso gli studi di Lettere all’Università di Ginevra.

Ha insegnato italiano e inglese al Liceo, alla Scuola di Commercio, alla Scuola di Cultura Generale e alle Medie, nel Canton Ginevra.

È tutt’ora insegnante a Ginevra e M.A.M.M.A. di due bambini.

L’istinto materno nuoce gravemente alla salute: cronache estemporanee di una M.A.M.M.A. in divenire è il suo primo libro.

Il suo sito internet è https://deboraporfiri.wixsite.com/home

Eli Mordasini

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Mordasini Eli Ugo  nasce a Spruga, Valle Onsernone, il 29 luglio 1950.
Frequenta le scuole minori e maggiori a Spruga e Comologno.
Frequenta la scuola professionale “Arti e Mestieri” a Bellinzona per quattro anni e acquisisce il Diploma di falegname ebanista.
Negli anni settanta per lavoro e studio del francese vive  nel Giura svizzero e a Basilea. Dopo diversi viaggi in Europa India e Nepal e Sud America ritorna in Ticino dove inizia attività  indipendenti nel campo dell’edilizia e dell’agricoltura
Nel 1978 si sposa con Agnes Bättig,  di professione insegnante, dalla quale avrà due figli: Sara e Damiano. Ora è nonno di due maschietti di 13 e 10 anni. 
Inizia a scrivere presto come autodidatta e collabora con parecchie riviste come “La Voce Onsernonese”, “La Caccia e la Pesca in Ticino” e ad altre pubblicazioni.
Da molti anni scrive quale collaboratore esterno su “Agricoltore Ticinese” con articoli di approfondimento e soprattutto nella sua  Rubrica  personale “Storie della mia gente” che conta ora oltre 90 storie, fa parte dello Staff editoriale della Voce  d’Onsernone
Dal 2004 studia “scrittura creativa” con il Professor Alberto Jelmini. Dal 1998 studia Micologia e nel 2001 ottiene l’attestato federale di micologo, passione che  sfocia in parecchie collaborazioni  scientifiche con il “Bollettino Svizzero di Micologia” e altre pubblicazioni all’estero. Per dieci anni ha condotto con un amico lo studio dei funghi della Riserva Forestale di Onsernone, i risultati nel 2017 sono sfociati in un  libro di 180  a colori.
Nel 2014 ha deciso di raccogliere una parte delle “Storie” già pubblicate e fare un libro, dal  titolo “Il cane che abbaiava alle campane”. La prima edizione è finita e per il momento non ve ne sarà una seconda, ma il progetto di tradurre questo libro in tedesco.
Mordasini Eli sta lavorando alla stesura di un romanzo ambientato in Valle Onsernone.

Mattia Bertoldi

© Luca Sangiorgi

© Luca Sangiorgi

Mattia Bertoldi scrive: romanzi, articoli di giornale, racconti, questa breve biografia di se stesso. Nato nel 1986 a Lugano, è cresciuto con i film di Robin Williams e si è laureato in letteratura e linguistica italiana/inglese a Zurigo. Nel 2012 ha esordito con Ti sogno, California, edito da Booksalad; il suo ultimo romanzo è Le cose belle che vorrai ricordare, pubblicato da tre60. Molto di ciò che sa sulla narrativa lo ha imparato da un Duca. Il suo motto è “Nulla dies sine linea”. Dal 2015 è membro di comitato dell’Associazione svizzera degli scrittori di lingua italiana (ASSI). Ha una scoppiettante Harley-Davidson con cui ha raggiunto l’Irlanda, ma è sempre felice di salire su un treno per raggiungere una libreria o una scuola per parlare di storie.

Il suo sito è www.mattiabertoldi.com

Fabiano Alborghetti

© Ladina Bischof

© Ladina Bischof

Fabiano Alborghetti (1970) ha pubblicato diverse raccolte di poesia. Ha scritto per riviste e sul web, ha fondato magazine letterari, creato rubriche, programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali.

Traduzioni di poesie (estratti o in-extenso) sono apparse in volume, riviste o antologie in più di 10 lingue.

Come promotore di poesia agisce in svariati settore del sociale, dalle radio alle carceri agli ospedali.

Grazie alla Fondazione Svizzera per le Arti Pro Helvetia ha rappresentato la Svizzera in numerosi festival nel mondo. È nel Consiglio di Direzione dell’AdS e nel comitato scientifico del Festival di traduzione Babel; dirige la collana di poesia per Gabriele Capelli Editore. Nel 2018 gli viene conferito il Premio svizzero di letteratura. 

www.fabianoalborghetti.ch 

 

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Alberto Chollet

Alberto Chollet è un giornalista svizzero, nato a Lugano nel 1953.

È laureato all'Università di Bologna e ha lavorato come insegnante, animatore culturale, giornalista e produttore televisivo. Dal 1985 al 2013 si è occupato di cultura, di produzione fiction tv e di coproduzioni cinematografiche per la Televisione svizzera a Lugano (RSI), a Ginevra (RTS) e a Berna (SRG SSR).

Attualmente collabora con la Biennale dell'immagine di Chiasso, il Festival Diritti Umani di Lugano e Media per tutti.

Sabrina Caregnato

Indirizzo Email: info@sabrinacaregnato.com

Sabrina Caregnato, ha vissuto fra l’Italia, l’Africa e la Svizzera. Adesso risiede e lavora in Romandia. Parla correntemente quattro lingue (Italiano, Francese, Inglese e Spagnolo). Le sue grandi passioni, oltre alla scrittura creativa e alla lettura, sono: la natura, gli animali e l’enogastronomia. 

Ha pubblicato: 

  • “Nascita, vita e morte di un amore” (Lalli editore, Poggibonsi, 1988). Raccolta di prose e poesie.
  • “Memorie d’Erre” (Longo Editore, Trento, 1992). Raccolta di poesie.
  • “Speranza”, poesia. Presenza Italiana (Ginevra) n° 10/1995 
  • “Una morte”, racconto. Opera Nuova (Lugano), n° 2014/1 
  • “Crucci”, racconto. Opera Nuova (Lugano), n° 2017/1
  • “L’Eterno ritorno”, racconto. Opera Nuova (Lugano), n° 2017/2

Nel 2015 ha vinto il concorso IoScrittore” (gruppo GEMS), con il romanzo storico 

“La fiamma dell’Uroboro”. 

www.sabrinacaregnato.com

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Alberto Chollet

Alberto Chollet è un giornalista svizzero, nato a Lugano nel 1953.

È laureato all'Università di Bologna e ha lavorato come insegnante, animatore culturale, giornalista e produttore televisivo. Dal 1985 al 2013 si è occupato di cultura, di produzione fiction tv e di coproduzioni cinematografiche per la Televisione svizzera a Lugano (RSI), a Ginevra (RTS) e a Berna (SRG SSR).

Attualmente collabora con la Biennale dell'immagine di Chiasso, il Festival Diritti Umani di Lugano e Media per tutti.

Carlo Simonelli

Carlo Simonelli è uno scrittore italo-svizzero. Il suo primo romanzo, I segreti del bosco di Nino (Meligrana Editore) risale al 2008, seguito nel 2010 da La festa del santo (Albatros) e nel 2013 da Le macerie dentro (Pellegrini Editore). Del 2012 sono i saggi Manifesti di mafia, pubblicati assieme a S. Di Bella dal Centro studi e documentazione sulla criminalità mafiosa Rocco Chinnici e Giovanni Falcone. Del 2016, editi da Meligrana Editore, sono due testi scolastici destinati al liceo scritti con Martino Malinverni: Accompagnamento alla lettura de “I segreti del bosco di Nino” - Edizione per lo studente e Accompagnamento alla lettura de “I segreti del bosco di Nino” - Edizione per l’insegnante. Ha scritto anche racconti radiofonici e sceneggiature filmiche e articoli di diverso genere su riviste sia italiane che svizzere. Dirige la redazione svizzera del semestrale Incontri Mediterranei edito da Pellegrini. Nel 2017 pubblica il romanzo Permani (Pellegrini Editore). Attualmente svolge la professione di insegnante.

Breve lista delle pubblicazioni

Simonelli, C. (2008). I segreti del bosco di Nino. Tropea: Meligrana Editore

Simonelli, C. (2010). La festa del santo. Roma/Viterbo: Albatros Editore 

Simonelli, C. e Di Bella, S. (2012). Manifesti di mafia. Messina: Centro studi e documentazione sulla criminalità mafiosa Rocco Chinnici e Giovanni Falcone – Zaleuco ed.

Simonelli, C. (2013). Le macerie dentro. Cosenza: Pellegrini Editore 

Simonelli, C. e Malinverni, M. (2016). Accompagnamento alla lettura de “I segreti del bosco di Nino” - Edizione per lo studente. Tropea: Meligrana Editore

Simonelli, C. e Malinverni, M. (2016). Accompagnamento alla lettura de «I segreti del bosco di Nino». Edizione per l’insegnante. Tropea: Meligrana Editore

Simonelli, C. (2017). Permani. Cosenza: Pellegrini Editore

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Alberto Chollet

Alberto Chollet è un giornalista svizzero, nato a Lugano nel 1953.

È laureato all'Università di Bologna e ha lavorato come insegnante, animatore culturale, giornalista e produttore televisivo. Dal 1985 al 2013 si è occupato di cultura, di produzione fiction tv e di coproduzioni cinematografiche per la Televisione svizzera a Lugano (RSI), a Ginevra (RTS) e a Berna (SRG SSR).

Attualmente collabora con la Biennale dell'immagine di Chiasso, il Festival Diritti Umani di Lugano e Media per tutti.

Franco di Leo

www.francodileo.com

Nato a Milano, laureato sia in giurisprudenza sia in scienze politiche all’Università Statale di Milano, dopo aver lavorato per diversi anni in una società multinazionale di consulenza giuridica si è dedicato completamente alla scrittura, alla traduzione di testi teatrali e alla regia teatrale. Attualmente è presidente dell’associazione Teatro della Voce di Luino (www.teatrodellavoce.com).

In ambito letterario ha scritto quattro romanzi (Il ponte di Waterloo, I ghiri sotto il tetto, La sinfonia Jupiter e C’era la nebbia, in quegli anni), una raccolta di racconti (Da una pagina bianca) e diversi saggi critici in campo letterario e storico. E’ autore di diversi testi teatrali (tra cui Il pianista di quarta classe, dedicato alla vita del compositore Gioachino Rossini e Continua à habitare nel Ghetto, vicende semiserie degli ebrei nella Venezia del Cinquecento) e ha realizzato la regia di oltre trenta spettacoli. 

Insieme all’attore e scrittore Ferruccio Cainero ha scritto e diretto una serie di sceneggiati radiofonici per la RSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana): I dialoghi della ramina, La borsa di via del Muro, L’Elvezia in gondoleta, Franco e Ferruccio alle Olimpiadi, Storia della Svizzera Italiana spiegata al popolo, Piccola storia di un grande amore.

Da alcuni anni gestisce una serie di seminari dedicati alla regia teatrale, alla recitazione, alla scrittura teatrale e al public speaking per conto del Dipartimento Cultura del Cantone Ticino. Per la Scuola Yanez diretta da Andrea Fazioli gestisce seminari di scrittura creativa e scrittura teatrale. In collaborazione con il Teatro Paravento di Locarno organizza una rassegna cinematografica su tematiche differenti (dal giornalismo, alla dittatura, dalla letteratura alla cucina eccetera), giunta al sesto anno di programmazione.

Agosto 2017

Solvejg Albeverio Manzoni

Scrittrice e pittrice, nata ad Arogno il 6.11.1939, adolescenza a Lugano, vive per 10 anni a
Zurigo e successivamente abita in vari paesi (USA, Norvegia, Italia, Francia, Germania), ora
vive fra Bonn e Lugano. Numerose esposizioni personali e collettive in molti paesi. A partire
dagli anni 80 comincia a inserire nei suoi quadri parole, poi frasi che gradualmente
prendono più spazio, e non potendo più essere integrate nella composizione diventano
poesie, racconti, romanzi. Da allora alterna scrittura e pittura, per lei forme complementari
di espressione. Invitata a letture e convegni di poesia in vari paesi. Numerose recensioni e
saggi su di lei. Pubblicazioni su riviste letterarie e in antologie. Suoi libri: Da stanze chiuse
(poesie/immagini) Ed.Giardini, Pisa 1987, Il pensatore con il mantello come meteora
(romanzo) Ed.Casagrande, Bellinzona,1990 (premio Ascona per l’inedito), Il fiore e il frutto,
triandro donna (poesie) (con K.Fusco e C.Ragni)Ed. del Leone, Venezia,1993, Frange di
solitudine (racconti) Ed. del Leone, Venezia 1994, Spiagge confinanti (poesie) (con K.Fusco e
C.Ragni), Ed. Book, Bologna, La carcassa color del cielo (romanzo) Nuova Ed.Magenta, Varese
2001 (Borsa Letteraria della fondazione Pro Helvetia 1995), Il castello, le autostrade, i boschi.
La ronda (disegni/prosa poetica) Quaderni di Biolda, 2001, Contrappunto (poesie) (con K.
Fusco e C. Ragni) traduzione in francese di D.Colomar e in tedesco di R.Fischer, Ed. Samizdat,
Ginevra 2005, Gestation infinie, entretien avec Annie Richard, Ed. Souffles d’Elles, Parigi 2007
Il suo più recente lavoro Ferite (narrativa) è per ora inedito. Come pittrice ha pubblicato: con
Biancamaria Frabotta Controcanto al chiuso, Ed. Rossi & Spera, Roma 1991 e con Folco
Portinari in All’ombra delle farfalle in fiore, Ed.Ulivo, Balerna 1998.

Christian Giovanettina

Sono nato a Viganello (attinente del Piano di Peccia, oggi Lavizzara) il 12.11.1971.

Subito dopo il liceo ho iniziato a lavorare e dal 1996 mi sono sempre occupato di direct marketing e sono tuttora alle dipendenze della Direct Mail Company SA di Basilea (di proprietà della Posta CH SA) con il ruolo di responsabile della sede cantonale di Mezzovico.

Ho iniziato a scrivere lettere ai giornali dal 1986 (avevo 15 anni) e tra il 1996 e il 2001 ho pubblicato una trentina di pagine speciali di approfondimento sul quotidiano "laRegione Ticino" - dove tra l'altro ho anche collaborato come correttore di bozze. Negli ultimi dieci anni ho scritto una dozzina di racconti brevi, mai pubblicati. Ora che i miei ritmi professionali sono fortunatamente diminuiti e diventati in qualche modo "ragionevoli", ho deciso di dedicare gran parte del mio tempo libero alla mia passione di sempre: la scrittura.

Al mio primo romanzo "Il treno della libertà" sono stati attribuiti questi riconoscimenti in Italia:

PREMIO ALDA MERINI, segnalazione di merito
PREMIO LA PANIA, 1° classificato
PREMIO CATERINA MARTINELLI, menzione d'onore
PREMIO VAL DI VARA, 2° classificato tra gli scrittori stranieri
PREMIO SCRIVIAMO INSIEME, premio speciale della giuria
PREMIO GIOVANE HOLDEN, finalista - 4° classificato
PREMIO RAFFELE CROVI (Associazione Scrittori Reggiani), segnalazione di merito
PREMIO INTERNAZIONALE CITTÀ DI ARCE, 1° classificato tra gli autori stranieri
PREMIO ALESSANDRA MARZIALE, 2° classificato
PREMIO MARIO LUZI, segnalato tra i 16 romanzi oltre al primo classificato
PREMIO IL PICCHIO, finalista

Nicola Pfund

Nasce a Sorengo nel 1960. Magistrale a Lugano-Besso e studi in filosofia a Pavia, in seguito diploma di bibliotecario-documentarista e di insegnante di Cultura generale all’IUFFP. Attualmente insegna nelle scuole professionali del Canton Ticino e collabora con alcune testate in qualità di giornalista sportivo. Diverse pubblicazioni di vario genere: didattico-pedagogico, storico, sportivo, filosofico e di viaggio. In passato è stato sportivo d’élite, ciò che lo ha portato, tra le altre cose, ad interessarsi agli intrecci tra sport e vita quotidiana. Vive a Lugano-Breganzona.

Bibliografia sommaria

Breganzona: echi dalla collina di ponente (Fontana, 2005)
L’ABC del perfetto ricercatore: guida alle ricerche scolastiche e nel tempo libero (Fontana, 2006)
La Svizzera in bicicletta: un viaggio a due ruote nella patria di Guglielmo Tell (Fontana, 2008)
Fare ricerca a scuola, 5a ed., 2010 (GLIMI)
La filosofia del jogger (Salvioni, 2012)
Allenare il corpo, allenare la mente (Giunti Editore, 2015)
In bicicletta su e giù per il Ticino (Fontana, 2017)

Roberto Provana

E’ nato nel 1953 in provincia di Cremona.

Psicologo e ricercatore impegnato nella formazione del personale e nella elaborazione di nuovi concept e strumenti gestionali aziendali e organizzativi.
Saggista, autore di testi didattici e collaboratore in progetti formativi di importanti imprese e Istituti del Cantone. E' Adjunct Profesordel MIP-Business Schoool del Politecnico di Milano.
Oltre ad una attività editoriale indipendente, svolge un lavoro di consulenza per la valorizzazione delle risorse umane e per campagne di comunicazione caratterizzate da una forte valenza sociale e culturale. E' residente da tempo in Canton Ticino, a Lugano.

robertoprovana@gmail.com
www.robertoprovana.ch

BIBLIOGRAFIA

In qualità di divulgatore ha scritto diversi saggi inerenti prestigiose case-history, tra cui:

Fiat People -LaPeople Strategy come motore peril cambiamento
Con Francesco Garello, Direttoredel PersonaleFerrari edel Gruppo Fiat
Fausto Lupetti Editore – Bologna, 2008
Come una Ferrari - Lindau - Edizioni Anteprima, Torino 2011
(tradotto nel 2012 anchenei paesi di lingua spagnola)

Come writer ha inoltre collaborato attivamente con l’astronauta dell’Ente Spaziale Europeo e della NASA, Ing. Paolo Nespoli, nella stesura del best-seller: “Dall’alto i problemi sembrano più piccoli” - Mondadori 2012.

Romanzi pubblicati:
De Nimbo, romanzo storico ambientato nella Venezia del Dogi, 2012 – Edizioni CentoAutori (con lo pseudonimo Gordon Bloom)
Una Scuola Parallela, romanzo di formazione, 2013 – Il Giovane Holden Edizioni
Stoneman 2013, romanzo breve – Edizionion line: Goware, in formato ebook
(con lo pseudonimo Gordon Bloom)
Faccia da Clint- romanzo popolare – Rpgreco editore, Lugano
(con lo pseudonimo di Ombra di Beppe)

Giorgio Dagostino

CONSIGLI PER INVECCHIARE BENE  

da Giorgio ottantenne

Accettare le difficoltà quotidiane.
Adeguandosi al mondo com’è, con umiltà
ecomprensione, per contribuire a migliorarlo.
Offrire al buon Diofallimenti, umiliazioni, tristezze,
con coerenza religiosa.

Sorridere spesso, anche quando si avrebbe
voglia di essere acidi e tristi.
Sforzarsi di vedere il bene che c’è nel mondo
e nel nostro prossimo comportandoci conseguentemente.
Non misurare mai con il metro adatto oggi il domani.

Non aver paura d’invecchiare e della morte, ma vivere
serenamente con il desiderio di una vita eterna,
fra le anime elette nella misericordia di Dio.
Rendersi utili al nostro prossimo in particolare a chi ci sta vicino.
Ogni giorno ringraziare Dio per il bene che Egli compie.

Convincersi che il Signore ha perdonato tutte le nostre
Colpe, di cui ci siamo pentiti.
Riflettere sul pensiero di ciò che possiamo concederci
e sulla giornata che siamo chiamati a vivere.
Saperci accontentare, di ciò che la vita ci ha riservato.

                                                                         Giorgio Dagostino