Talvolta la vita…
Il risveglio della coscienza
/Di Raghia Agustoni
Il sorriso del gatto – Edizioni Ulivo 2013
Pag. 86 – fr. 20.00
Il pensiero filosofico di Raghia si rivolge all’Occidente e all’Oriente: il suo messaggio positivo serve a proporre e regalare una migliore comprensione del sé e della Vita. Un risveglio che deve guidare il cammino di approfondimento e conoscenza della nostra dimensione individuale. Pur rendendoci diversi, la nostra interiorità umana ci accomuna nell’esperienza del vivere e del condividere la bellezza del mondo. L’idea di un continuo perfezionamento contribuisce ad alimentare la nostra potenzialità di miglioramento per aiutare il mondo a cambiare in meglio. Il tutto proposto con quella semplicità che solo una profonda conoscenza può dare.
Dal sito dell’editore: Edizioni Ulivo
L'ultima estate
/Luca Grassi nasce nel 1970 e muove i primi passi a Bellagio, la perla del Lario. Trasferitosi e cresciuto nel Borgo di Sant’Agostino a Como, resta legato al suo paese di origine, dove si reca regolarmente e dove hanno vissuto i nonni paterni.
Laureato in economia all’Università L. Bocconi, matura esperienza professionale nel ramo amministrativo in medie-grandi realtà industriali, giungendo a ricoprire il ruolo di direttore amministrativo presso un’importante azienda farmaceutica del Cantone Ticino, dove peraltro risiede da alcuni anni.
Appassionato di storia, dapprima si concentra sulle vicende legate alla guerra di montagna (1915-18) per poi focalizzarsi sulla storia locale, sulle tradizioni popolari e contadine di inizio novecento, scoprendo e coltivando l'hobby della scrittura.
Nel 1998 inizia la stesura di un testo basato sui ricordi del nonno Virginio, che ha accompagnato la sua crescita durante i tanti soggiorni estivi e invernali della sua infanzia, e su una ricerca capillare effettuata direttamente sul territorio delle ultime testimonianze storiche di modi di vivere, lavorare e socializzare oggi scomparsi. Nel 2013 pubblica con Nodo Libri questo lungo lavoro di ricerca frutto di una grande passione e dell’amore per la propria terra d’origine
Assemblea ordinaria 2013 e La mappa del tesoro
/sabato 4 maggio 2013
alle ore 15.00
presso Palazzo dei Congressi di Lugano,
sala C
Ordine del giorno
Saluto della Presidente
Nomina del Presidente del giorno e degli Scrutatori
Approvazione verbale dell'ultima assemblea
Relazione della Presidente
Relazione del Tesoriere e rapporto dei Revisori
Presentazione dei nuovi Soci
Membri comitato dimissionari e nuovi Membri
Attività futura
Varie ed eventuali
Al termine dei lavori assembleari,
alle ore 17:00 circa
Andrea Fazioli
Michele Fazioli
Gregorio Schira
ci intratterranno con la coinvolgente performance:
LA MAPPA DEL TESORO
un tracciato di letture fra pagine e suoni.
Seguirà un rinfresco offerto dall'ASSI,
e una cena, su prenotazione, concluderà la serata.
Yvette Z'Graggen
/19 aprile 2013
alle ore 18.00
presso Palazzo dei Congressi di Lugano,
sala C
L'ASSI
(Associazione Scrittori Svizzera Italiana)
vi invita alla serata dedicata a
Yvette Z'Graggen
LA GRANDE DAME DES LETTRES ROMANDES
nel primo anniversario della morte
relatore
Markus Hediger
moderatrice
Ketty Fusco
letture
Annamaria Pianezzi Marcacci
Nata a Ginevra nel 1920, Yvette Z'Graggen (ginevrina e austriaca da parte di madre, svizzero-tedesca da parte di padre) ha 19 anni quando scoppia la guerra.
Un'esperienza che la tocca nel vivo, tanto che negli anni successivi decide di percorrere l'Europa in rovina, lavorando per la Croce Rossa.
Scrive il suo primo libro, L'appel du rêve nel 1939, che però appare solo nel 1944. A 91 anni, nel suo ultimo romanzo, Juste avant la pluie, palesemente autobiografico, con il suo stile limpido e complice, e con la sua onestà intellettuale, narra la vita di una giovane ginevrina spezzata dalle follie della Storia, nell'avventura avvelenata di amori tedeschi durante gli ultimi istanti di pace prima dello scoppio della guerra.
Dopo i primi romanzi che la consacrano scrittrice, entra nelle Editions de L'Aire.
Dal 1952 al 1982, questa giovane donna energica, realizza per la Radio Suisse Romande delle emissioni culturali e letterarie. Dal 1982 al 1989, lavora come documentarista alla Comédie de Genève sotto la direzione di Benno Besson.
Oltre ai romanzi, Yvette Z'Graggen, ha composto numerose pièces radiofoniche, anche per la RSI, e tradotto opere dall'italiano e dal tedesco. Si può dire che ha ereditato una cultura germanica e slava, di cui conserva la pugnacità e una parte di sogno.
Nel complesso, le sue opere formano un mosaico tenacemente attaccato all'emancipazione delle donne ed alle lotte sociali. Parallelamente esse sono profondamente umaniste e romanzesche.
Il suo stile, pieno di vita, cesellato ma vicino al quotidiano, ha largamente impressionato il pubblico tedesco. Traduttrice di Max Frisch e di Annemarie Schwarzenbach, è stata una donna libera, impegnata senza dogmatismi ed entusiasta malgrado l'osservazione costante delle mancanze e degli abusi della società nei confronti dei suoi membri più fragili.
Yvette Z'Graggen, grande dame des Lettres romandes, ci ha lasciati il 16 aprile 2012 a Ginevra.
Biografia, quella di Yvette Z'Graggen, che la scrittrice espone nei suoi romanzi Le Filet de l'oiseleur, Cornélia, La Punta, Mathias Berg, e in diversi racconti autobiografici che le consentono di investigare la storia della sua famiglia, sia paterna che materna, rintracciando i fili della sua origine. Nel romanzo Les Années silencieuses analizza con coraggio il destino degli ebrei in Germania negli anni del nazismo e il ruolo della Svizzera in questa vicenda.
Tè con l'autore
/23 febbraio 2013
alle ore 17.00
presso Reverberiarte,
in viaolgiatiotto
a Lugano
Sergio Marengo
e
Silvio Raffo
Questo è il primo di una serie d’incontri pomeridiani che l’ASSI vuole dedicare ai propri soci affinché le loro opere siano conosciute e condivise. Ogni volta sarà presente un invitato e alcuni Soci attivi dell’ASSI; questi beninteso, come abbiamo già comunicato, dovranno iscriversi di volta in volta, durante gli incontri. Noi del Comitato cerchiamo di mantenere le promesse e speriamo perciò che il nostro impegno non sia vano ma venga coronato dal successo che ci dimostrerà il vostro apprezzamento. Vi aspettiamo perché tra un dolcetto e un sorso di tè, si potranno scambiare le opinioni ed intrattenere con i nostri ospiti.
Incontro con lo scrittore Giovanni Orelli
/11 dicembre 2012
alle ore 18.00
presso la Sala Tami,
Biblioteca cantonale di Lugano
Da L'anno della valanga all'anno del "Grand Prix Schiller"
Incontro con lo scrittore Giovanni Orelli
in collaborazione con ASSI e PEN
Giovanni Orelli
È nato a Bedretto nel 1928. Ha insegnato in vari ordini di scuola. Vive a Lugano. Ha pubblicato tre romanzi presso Mondadori (Il primo è L'anno della valanga, di recente tradotto anche in russo), uno da Einaudi, Il sogno di Walacek, tradotto per la Gallimard e negli Stati Uniti, e due con Donzelli, Il treno delle Italiane e Gli occhiali di Lerolieff.
Ha pubblicato diversi racconti ticinesi (La raccolta più recente è Da quaresime lontane), e diverse raccolte di poesia, l'ultima delle quali, Un eterno imperfetto, è uscita da Garzanti.
Nel dialetto di Bedretto ha pubblicato le poesie di Sant'Antoni dai padü (Scheiwiller); in italiano due raccolte di sonetti, Quartine per Francesco (Interlinea) e Concertino per rane (Casagrande).
Ha curato un'antologia (Storia e testi) delle lettere nella Svizzera italiana e, con Diana Rueesch, Il Carteggio Bertoni-Chiesa. Collabora al settimanale "Azione" con una pagina di segnalazioni librarie.
Nella primavera di quest'anno è stato insignito del Gran Premio Schiller per la seconda volta.
Scrittore molto sensibile alla dinamica elvetica della Svizzera italiana - con particolare riferimento ai rapporti tra il Cantone Ticino e la Svizzera Tedesca - in una prospettiva storica (i rapporti negli ambiti più 'federali' quali le FFS, il servizio militare tradizionale, l'emigrazione nelle città svizzere), ma anche più attuale, con particolare attenzione alla sopravvivenza della lingua e della cultura italiana nel resto della Svizzera.
Le tematiche presenti nell'opera di Orelli riguardano essenzialmente il passaggio dal vecchio Ticino rurale alla nuova regione di periferia tra Zurigo e Milano, affrontate con impegno civile e anche con accenti ironici e polemici.
Prolusione:
Tatiana Crivelli
Titolare della Cattedra di Letteratura italiana all'Università di Zurigo
Dialogherà con lui:
Maria Grazia Rabiolo
Giornalista RSI
Interventi di:
Gerardo Rigozzi
Direttore della Biblioteca cantonale di Lugano
Alda Bernasconi
Presidente ASSI
Franca Tiberto
Presidente PEN
Letture di Diego Gaffuri, attore della RSI
Interventi musicali di Maristella Patuzzi, violinista
"Come scrittore, so bene di non sfuggire, come qualunque altro scrittore, in qualunque parte del mondo, a quella esigenza formulata da Goethe: di vedere il mondo in me e io nel mondo".
Giovanni Orelli, Erfundene Schweiz - La Suisse imaginée, Chronos, Zurigo 1992
Festa di fine anno 2012
/8 dicembre 2012
alle ore 17.00
presso il
Palazzo dei Congressi di Lugano
sala C
ASSI e PEN
invitano allo spettacolo di
Ferruccio Cainero
e
Danilo Boggini
Leggendo fuori stagione
entrata prezzo speciale fr. 15.00
Ci sono certe giornate al mare fuori stagione, dove tutto è più limpido, terso, spazioso, selvaggio, naturale e nello stesso tempo più intimo, striato da una sottile vena di malinconia. Ho immaginato di camminare sulla spiaggia deserta in riva al mare e di trovare tra la sabbia un diario, perduto da chissà chi o forse gettato via chissà perché: tanti piccoli brevi racconti, note, emozioni, ricordi, poesie, appunti musicali, scritti a mano con una calligrafia minuta, ostinata, briosa, impulsiva, e suddivisi nelle quattro stagioni dell'anno. La sabbia che scivolava dalle pagine sulle mie mani era la clessidra che scandiva il tempo mentre leggevo ad alta voce queste note e Danilo con la sua fisarmonica le musicava. Ci hanno emozionato, divertito, appassionato. Il tempo è volato via: quasi due ore senza che ce ne accorgessimo.
Ferruccio Cainero è un artista del racconto pieno di temperamento. Il suo vocabolario teatrale, semplice ma vasto, è particolarmente versatile e con una solida base tecnica che affonda le sue radici nella tradizione della Commedia dell'Arte. Nei suoi spettacoli i ricordi familiari e i semplici fatti della vita quotidiana si trasformano in meravigliose epopee surreali, esilaranti, tragiche e graffianti, che ci donano inaspettate e folgoranti chiavi di lettura di questo nostro tempo. Da tantissimi anni Ferruccio Cainero affascina e conquista il pubblico in Europa con la sua bravura e autenticità che è prova di un virtuosismo che non ha confini linguistici.
Negli ultimi 30 anni Cainero ha scritto e messo in scena 40 spettacoli teatrali. Molti di questi sono stati grandi successi, alcuni hanno girato tutto il mondo ed alcuni sono da anni in cartellone. Come autore e regista ha sviluppato con grande bravura e talento la capacità di mettere in scena spettacoli "plurilingue".
Danilo Boggini, fisarmonicista, pianista, compositore e arrangiatore nato a Giubiasco (Canton Ticino) il 9 settembre 1967, alterna la propria attività jazzistica a collaborazioni con artisti di diversa estrazione, a cavallo fra Svizzera e Italia.
Alterna l'attività di musicista professionista a quella di insegnante di italiano presso il Liceo Cantonale di Bellinzona. Si è infatti laureato in lettere nel 1991 a Friburgo con la tesi 'La poesia per musica di Ottavio Rinuccini', per la quale nel 1994 si è visto assegnare il premio "Nuova Antologia" nella sezione giovani.
Nel 1999 ha conseguito presso la medesima università il titolo di dottore con la tesi 'Le poesie di Ottavio Rinuccini', edizione critica, che vedrà presto la luce presso la casa editrice torinese RES.
Ti sogno, California
/di Mattia Bertoldi
Edizioni: BookSalad (cartaceo) e Amazon (online)
2012
Tommaso ha 26 anni e zero prospettive. È stato appena scaricato dalla ragazza, fa un lavoro che non gli piace e – di male in peggio – si è convinto che nella vita non potrà mai avere qualcosa di più. Per fortuna ci sono gli amici, Pietro e Leonardo, che vivono con lui. Un trio indivisibile. Così, quando Leo si innamora in un bar di una ragazza californiana di nome Kimberly e il mattino successivo si ritrova solo nel letto, i tre decidono di partire alla sua ricerca. Anche se la California ha quasi 36 milioni di abitanti, anche se i loro unici indizi sono una foto, un iPod rosa e la certezza che lavori come cheerleader per una grossa squadra del Golden State. L’amore, in fondo, è anche pazzia, no? Fingendosi giornalisti per accedere alle quinte di stadi e palazzetti, daranno il via a una spericolata “caccia alla donna” che toccherà San Diego, Los Angeles e Las Vegas, al ritmo delle canzoni punk rock preferite della ragazza. Un’avventura on the road fondata sullo sport a stelle e strisce, sull’amore e – soprattutto – sull’amicizia.
Che ne è della nostra italianità?
/17 novembre 2012
alle ore 17.00
presso il
Palazzo dei Congressi di Lugano
sala C
tavola rotonda dal titolo:
Che ne è della nostra italianità?
dibatteranno il tema:
Claudio Lardi
Alessio Petralli
Carlo Piccardi
Stefano Vassere
moderatrice:
Giulia Fretta
[...] il problema non è ormai più tanto quello di trovare un equilibrio tra la nostra matrice culturale italiana e la dimensione globalizzata delle relazioni, quanto quello di una coscienza dell'italianità fortemente affievolita, sempre meno percepita come componente distintiva della nostra condizione che, essendosi in Italia imposta negli ultimi anni una mentalità civilmente e culturalmente deresponsabilizzata (e trovandoci a subire la pressione del frontalierato come una minaccia), oltretutto ci allontana sempre più da quella che dovrebbe essere la nostra madrepatria culturale.
Il processo era stato avvertito più di vent'anni fa da Giuseppe Martinola, interrogato da Sergio Caratti in una serie di '36 interviste al Ticino che cambia' (Quaderni della Banca del Gottardo, Lugano 1990), su cui ha recentemente attirato l'attenzione Giovanni Orelli ("Il cantonetto", dicembre 2009):
"La voce italianità non fu cara soltanto al Chiesa e al Calgari [...]. Fu cara sempre e cara deve restare: a condizione che si accompagni al sentimento. Altrimenti si illanguidisce in un'italianità da etichetta.
Nell'Ottocento, basta scorrere i verbali del Gran Consiglio, nei duri momenti in cui il Ticino si sentiva soffocato e incompreso dalla Confederazione fino a metterlo sotto tutela, dai banchi si alzò anche una voce estrema: nazionalità, che era un'affermazione piena e ferma. Oggi è invalsa una voce che dovrebbe suonare sinonima: identità. Che a ben considerarla è un dire e non dire italianità, e piuttosto un non dire, rinchiudendosi in un isolamento piccino e gretto".
Sono parole che, a fronte di un procedere senza rotta nel pelago della globalizzazione, dovrebbero indurci a ritrovare una definizione specifica dei nostri caratteri distintivi, fondata e ragionata, non semplicemente sfoderata come affermazione di interessi politici, economici o altro, ma come "sentimento" appunto, come espressione di un senso di appartenenza a un importante contesto di civiltà fortemente e intimamente motivato. Più di quanto non lo sia oggi lo si manifestò paradossalmente in anni difficili, quando tale disposizione confliggeva con i sospetti di irredentismo, e ancor più durante il ventennio mussoliniano quando i nostri intellettuali seppero declinarlo orgogliosamente senza cadere nella tentazione di agire collateralmente al fascismo.
Quale migliore occasione più del centocinquantesimo dell'unità d'Italia poteva allora venirci offerta, inducendoci a ripercorrere il ruolo significativo detenuto dal Ticino nelle vicende del Risorgimento, non solo indirettamente come rifugio dei perseguitati politici, ma come contesto mobilitato a sostegno diretto dell'affermazione delle idee liberali, propagandate in tutta Italia proprio dalle pubblicazioni che uscivano dalle nostre tipografie, sostenute generosamente da figure esemplari quali i mazziniani fratelli Ciani e da una militanza che dalle simboliche rappresentazioni di un Vincenzo Vela si diramò nello spirito battagliero dei volontari ticinesi della colonna Arcioni e della colonna Vicari, che nel 1848 scesero a Como e a Milano a dar man forte ai patrioti insorti contro gli Austriaci, culminato nel sacrificio del diciottenne luganese Emilio Morosini caduto nel 1849 in difesa della Repubblica romana! È clamoroso che in occasione di un simile anniversario, che tutto sommato sta risvegliando l'assopita coscienza nazionale italiana, alla nostra latitudine si sia mancato di dare rilievo alla sola tematica che ci affratella [...]
Carlo Piccardi
da "Autonomia culturale e identità. Che ne è della nostra italianità?" Cenobio n. 2 - 2011
Giulia Fretta giornalista, già responsabile del settore Fiction Televisione Svizzera italiana.
Claudio Lardi già Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e della protezione dell'ambiente del Cantone dei Grigioni.
Alessio Petralli è linguista, docente e ricercatore, saggista. Promotore di molte iniziative a sostegno della lingua italiana.
Carlo Piccardi è musicologo, critico musicale e saggista svizzero-italiano.
Stefano Vassere è responsabile del "Repertorio toponomastico ticinese" e docente di linguistica generale nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano.
Le erranti radici
/Festa delle letterature balcaniche
27 ottobre 2012
ore 16:00
atrio Biblioteca Cantonale e del Liceo
via A. Maspoli - Mendrisio
promosso da:
Associazione Scrittori Svizzera Italiana
Biblioteca Cantonale e del Liceo di Mendrisio
In seguito al grande successo dello scorso anno ottenuto con la Festa della Letteratura Brasiliana, quest'anno l'ASSI, in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Mendrisio, ha deciso di organizzare la Festa delle Letterature Balcaniche.
Per l'occasione si presenteranno con le loro opere,
quattro autori ticinesi giunti nella Svizzera italiana da quell'area geografica:
Diamant Abrashi, Marko Miladinovic, Nenad Stojanovic, Halime Suli.
Musica con il complesso tradizionale balcanico
The Balkan Lovers
Infine si potranno degustare alcune specialità gastronomiche tipiche della regione.
Interverranno:
Alda Bernasconi - presidente ASSI, Claudio Origoni, Roberto Regazzoni, Rolando Schärer - bibliotecario
L'eretico di Soana
/22 settembre 2012
ore 17.30
Park Hotel - Rovio
L'ASSI, uno dei promotori del progetto
"Il Generoso la montagna europea dei racconti e delle fiabe",
ricorderà lo scrittore
Gerhart Hauptmann
nel 150° della nascita e nel 100° conferimento del premio Nobel per la letteratura del 1912, con la presentazione della nuova edizione del romanzo da lui scritto durante i periodi di vacanza passati sulle falde del Generoso.
L'eretico di Soana
Edizioni Ulivo
illustrazioni di Marco Lupi
con Ketty Fusco e Paola Colotti
Pagine al femminile
/19 settembre 2012
ore 20.00
(luogo da stabilire) Coira
incontro di tre autrici d'origine grigionese,
ma residenti nella Svizzera italiana,
con il pubblico locale, a Coira.
Ketty Fusco
Nicoletta Noi-Togni
Annamaria Pianezzi Marcacci
Le nostre socie racconteranno in modo confidenziale le loro esperienze di scrittrici e di donne.
Etgar Keret
/11 settembre 2012
ore 18.30
Palazzo dei Congressi - Sala A - Lugano
in collaborazione con l'ASI - Associazione Svizzera Israele
incontro con lo scrittore israeliano
ETGAR KERET
Verrà presentato il suo nuovo libro
All'improvviso bussano alla porta
Feltrinelli Editore
con Gabriella Steindler Moscati e Simona Sala
letture di Giuseppe Farah
Andar per osterie...
/9 settembre 2012
ore 16.00
Grappoli di Sessa
Abbiamo voluto invitare un ospite reclamato a gran voce dai nostri soci e dai nostri amici:
Gianfranco Scotti
il quale reciterà alcuni brani di Carlo Porta tra cui
"La Ninetta del verzee"
Come ogni anno ai Grappoli, si dedicherà l'attenzione ad alcuni scrittori soci ASSI. Questa volta, prendendo lo spunto dal tema che il nostro ospite ci presenterà, abbiamo proposto a:
Silvana Chiesa Borioli, Paola Colotti, Annamaria Pianezzi Marcacci, Fausto Sassi, Giorgio Tognola di scrivere un breve racconto, che leggeranno, dal titolo
"andar per osterie".
Festa nazionale sul Generoso
/1 agosto 2012
Vi proponiamo il programma allestito per festeggiare degnamente:
LA MONTAGNA EUROPEA DEI RACCONTI E DELLE FIABE
ore 15:30
nelle officine della Ferrovia Monte Generoso a Capolago,
con il gruppo teatrale di ragazzi "Raduga" di San Pietroburgo verrà narrata la storia:
"LE NOZZE DI BIANCANEVE SUL MONTE GENEROSO"
entrata gratuita
ore 16:35
salita con il trenino in vetta in compagnia di Biancaneve, il Principe e i sette nani.
Ci sarà per tutti i bambini una bella sorpresa.
ore 17:45
partirà un trenino dalla vetta del Generoso per chi volesse rientrare a Capolago.
ore 18:00
in vetta sarà consegnato ad Angelo Frigerio il premio Fratelli Grimm 2012.
L'ASSI, Associazione Scrittori della Svizzera Italiana,
ricorderà la carriera letteraria del suo Socio onorario.
ore 19:15
aperitivo sulla terrazza panoramica e
Cena per la Festa del 1° agosto
con la partecipazione del "Gruppo musicale Otello".
ore 23:15
per tutti, trenino di rientro dalla vetta a Capolago.
Trenino e cena fr. 69.00
Riservazione indispensabile: 091 630 51 11
info@montegeneroso.ch
Organizzazione:
ASSI-Associazione Scrittori Svizzera Italiana
Società Svizzera delle Fiabe - Associazione Fratelli Grimm, Kassel.
Fondazione Animo Generoso - Fondazione Sant'Angelo, Loverciano
Centro Svizzero San Pietroburgo - Kiwanis Club Lugano, Mendrisiotto e Varese
Ferrovia Monte Generoso
Patrocinio:
Città di Mendrisio - Comune di Riva San Vitale - Ente turistico Mendrisiotto e basso Ceresio
Assemblea ordinaria annuale 2012
/sabato 12 maggio 2012
alle ore 15:00
Ordine del giorno:
1. Saluto della Presidente
2. Nomina del Presidente del giorno e degli Scrutinatori
3. Approvazione verbale dell'ultima assemblea
4. Relazione della Presidente
5. Relazione del Tesoriere e rapporto dei Revisori
6. Presentazione dei nuovi Soci
7. Membri comitato dimissionari e nuovi Membri
8. Attività futura
9. Varie ed eventuali
Musica e parole
/sabato 12 maggio 2012
al termine dei lavori assembleari,
alle ore 17:00 circa
incontro con
Vincenzo e Marco Todisco
in
MUSICA E PAROLE
Un incontro musicale e letterario di due fratelli anche nell'arte:
lo scrittore Vincenzo Todisco e il cantautore Marco Todisco,
in un dialogo tra parole e musica, si raccontano attraverso le loro storie.
Lo scrittore e il musicista intraprendono insieme al pubblico un viaggio
popolato da personaggi indimenticabili, costellato da incontri suggestivi e
trame che solo la vita con le sue sfaccettature è in grado di tessere.
Seguendo la bussola della poesia e dell'ironia,
i suoni e le frasi si alternano,
si completano e avvolgono l'ascoltatore
con la magia del racconto in musica e parole.
Seguirà un rinfresco offerto dall'ASSI,
e una cena, su prenotazione, concluderà la serata.
COMUNICATO per Mattino della domenica su Giovanni Orelli
/Le due Associazioni di scrittori della Svizzera italiana
P.E.N. INTERNATIONAL Centro della Svizzera italiana e retoromancia e
ASSI - Associazione Scrittori Svizzera Italiana
esprimono la loro indignazione per l’articolo apparso su il "Mattino della domenica" (in data 29 aprile 2012) nelle rubrica "Wikileaks Ticino" a pagina 2.
Augurare la morte di uno scrittore
Da alcuni secoli, nei Paesi dove la convivenza civile ha peso, significato e importanza la vita umana è considerata sacra nella sua individualità e nella sua durata. Augurare la morte a qualcuno, addirittura pubblicamente, è un tabù che non viene mai superato. Ed è proprio sul presupposto che, nonostante disaccordi e anche forti polemiche la vita no, non si tocca, che si fonda la nostra convivenza civile di ticinesi e svizzeri.
Oggi anche questo “tabù civile” viene purtroppo infranto. Leggiamo infatti su un settimanale ticinese che ci si augura (ma chi? chi è tanto barbaro da augurarsi una cosa simile?) la morte di un noto scrittore ticinese e svizzero, conosciuto e riconosciuto anche oltre le nostre frontiere, Giovanni Orelli.
Sottolineando che augurare la morte di chicchessia pubblicamente è sinonimo di “morte morale” di una società, esprimiamo anche vivo sconcerto che una tale crassa e volgare esternazione da “menagrami” sia stata rivolta a una delle più note personalità del nostro cantone, uno scrittore che con la sua fantasia, il suo impegno e una forte vocazione civile rappresenta da parecchi anni una delle nostre voci più autorevoli.
Con Giovanni Orelli ci si può trovare in accordo o in disaccordo, ma in primo luogo è bello poter discutere con una persona come lui. Discutere, forse, mai e poi mai augurarsi la morte di uno scrittore.
Le due Associazioni di scrittori della Svizzera italiana sono vicini a Giovanni Orelli, fresco Premio Schiller 2012, al quale esprimono tutta la loro solidarietà con l’augurio di sempre maggiori riconoscimenti.
P.E.N. INTERNATIONAL
Centro della Svizzera italiana e retoromancia
La Presidente
Franca Tiberto
Il Segretario Generale
Sergio Roic,
e tutti i membri del Comitato esecutivo
ASSI
Associazione Scrittori Svizzera Italiana
La Presidente
Alda Bernasconi
e tutto il Comitato direttivo
Lugano 1 maggio 2012
Lacrime in forma di parole
/sabato 21 aprile 2012
alle ore 17.00
Palazzo dei Contressi di Lugano - sala E
L'ASSI
vi invita alla serata dedicata al tema della memoria.
Il documentario radiofonico di Luciano Marconi, del 1989 e vincitore del premio Canevascini dello stesso anno, dal titolo
LACRIME IN FORMA DI PAROLE
introdurrà la storia del 'Diario' scritto su un lenzuolo da una donna del popolo, depositato all'Archivio di Pieve Santo Stefano.
Oltre al documentario commentato da
Luciano Marconi,
Anna Maria Mion
leggerà alcuni testi del 'Diario',
Pietro Bianchi
ci allieterà con la sua musica.
"Clelia Marchi arrivò a Pieve S. Stefano un giorno d'inverno del 1986, col suo lenzuolo sotto il braccio. Era venuta in treno fino ad Arezzo. Era scesa dalla corriera, con l'aria compunta e festosa delle donne già avanti negli anni, che hanno trascorso una vita intiera senza mai uscire dal perimetro del loro comune di nascita. Un viso bello, incorniciato da una capigliatura canuta e ben pettinata, le trecce attorcigliate, gli occhi sfavillanti. Portava l'età indefinita di una capofamiglia contadina vestita bene per una cerimonia. Con lei venivano il sindaco di quel paese della provincia mantovana, Remo Verona, e Rosanna Mai, assessore alla cultura. E anche qualche parente o amico."
Così inizia la prefazione di Saverio Tutino al volume di Clelia Marchi
GNANCA NA BUSIA
fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, pubblicato nel 1991.
Questo libro riporta il testo del famoso 'Diario' scritto dall'autrice, dopo la morte del marito, su un lenzuolo, durante le notti insonni.
La memoria: un bene inestimabile!
Non per niente molti scrittori, poeti, drammaturghi ne
avvertono il fascinoso appello
dando vita a volte a veri capolavori.
Ma alla memoria ricorrono anche persone semplici, umili,
come la donna del lenzuolo e anche in questo caso, con le
dovute riserve letterarie, possiamo parlare di capolavoro.
Capolavoro di umanità.
L'ASSI sensibile ad ogni spunto culturale degno di attenzione, nell'invitarvi alla manifestazione che ripropone a distanza di vent'anni il documentario radiofonico di Luciano Marconi per la RSI.
LACRIME IN FORMA DI PAROLE
annuncia l'iniziativa assunta con
l'Associazione Villa Orizzonte di Castelrotto e la Regione Malcantone tesa a dare vita nella Svizzera italiana ad un 'Archivio della memoria' sull'esempio di quello di Pieve Santo Stefano (Arezzo) e pertanto invita tutti coloro che hanno nel cassetto un diario meritevole di attenzione di mettersi in contatto con la nostra Associazione
