Le streghe, paura e superstizione

Sabato 15 febbraio 2014
alle ore 16.00
presso la galleria Reverberiarte
in via Olgiati 8 a Lugano

dove ci intratterranno sul tema:

Le streghe paura e superstizione

Paolo Tognina
Yugo Pejman
Sebastiano Brocchi

Se tra i nostri soci ASSI, qualcuno avesse un breve racconto sull'argomento, ci farebbe piacere ascoltarlo.

La caccia alle streghe si concentrò soprattutto tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Seicento. Le presunte streghe (e a volte anche i loro figli, soprattutto se femmine), appartenevano per lo più alle classi sociali inferiori ed erano di solito vedove, levatrici ed herbarie o prostitute.
Soltanto una piccola minoranza di loro poteva essere realmente annoverata tra i veri e propri criminali colpevoli di omicidi o di altri gravi reati, quasi sempre collegati con l'occultismo.
La stragrande maggioranza era invece composta da persone innocenti, di ogni età e condizione, in un tempo in cui decotti ed infusi a base di piante usati dall'empirico sapere tradizionale risultavano non meno efficaci e sicuri di medicine e medici. D'altra parte, la popolazione, essenzialmente rurale, non aveva altre possibilità per curarsi del ricorrere ai loro rimedi, meno costosi di quelli dei medici.

Molte streghe vennero torturate e bruciate vive, con le motivazioni ufficiali più varie, ma spesso in base a delazioni anonime mosse anche da futili ragioni e in molti casi, perché sotto tortura, in cambio della riduzione dei tormenti facesse il nome di persone possibilmente benestanti, ree di complicità, in modo da poter istruire il processo successivo, considerato fortemente remunerativo, dato che il condannato subiva anche la confisca dei beni.

Interpretazioni due

mercoledì 23 novembre 2011 alle ore 20.00
presso la Biblioteca comunale di Sorengo
Centro Incontro Cortivallo

nel ricordo del compianto A. Mario Redaelli

il Dicastero cultura del comune di Sorengo

in collaborazione con

ASSI

e

Associazione letteraria "Hafez e Petrarca"

vi invitano

alla serata di presentazione della raccolta di poesie

Interpretazioni

poeti della Svizzera italiana e poeti dell'Iran

secondo volume

traduzione di Nasser Pejman

a cura di Angelo Maugeri e Niki Mirzai

Edizioni Ulivo

 

Traduzione con testo originale a fronte

di poesie scelte di autori delle due espressioni linguistiche.

prefazione di Nasser Pejman

introduzione di Siro Ortelli

I sette poeti della Svizzera italiana tradotti in persiano sono:

Solvejg Albeverio Manzoni - Franco Bernasconi - Elena Ghielmini - Gilberto Isella - Giovanni Orelli - Anna Maria Pianezzi Marcacci - Maria Luisa Polar

I sei poeti dell'Iran tradotti in italiano sono:

Javad Asadian - Batul Azizpuor - Atefeh Gorgin - Jila Mosaed - Nasser Pejman - Akbar Zolghernian

saranno presenti i poeti della Svizzera italiana e i poeti dell'Iran: Niki Mirzai e Atefeh Ghorghin

musica con il violino di

Edward Pejman

Grappoli di Sessa 2011

domenica 4 settembre 2011

alle ore 16:00

ai Grappoli di Sessa,

l'ASSI

in collaborazione con i

Grappoli di Sessa

vi invita al

pomeriggio letterario

d'apertura della stagione autunno-inverno 2011

si presenteranno

quattro autori dell'Associazione

Sebastiano Brocchi

Edward Pejman

Elena Spöerl Vogtli

Demetrio Vittorini

i quali si racconteranno in maniera informale

stimolati dalle argute domande di

Paola Colotti

 

al termine, spazio aperto ai suggerimenti, critiche e proposte dei soci e degli amici sull'immediato futuro dell'ASSI.

 

Sandra Bersacola,

con la consueta bravura,

allieterà l'incontro

con la musica della sua magica fisarmonica

Presentazione del volume Interpretazioni

lunedì 25 ottobre 2010

alle ore 18:30

Palazzo dei congressi di Lugano - sala B

per il mese della cultura 2010

in collaborazione con

l'Associazione letteraria Hafez e Petrarca

 

presentazione del volume di poesie

Interpretazioni

Edizioni Ulivo

5 poeti della Svizzera italiana tradotti in persiano

(Paola Colotti - Ketty Fusco - Floriana Grandi - Alberto Nessi - Fabio Pusterla)

5 poeti dell'Iran tradotti in italiano

(Shahla Aghapour - Nemat Azarm - Freidoun Gilani - Niki Mirzai - Abbas Samakar)

 

traduzione di

Nasser Pejman

a cura di Freidoun Gilani e Angelo Maugeri

 

introdurrà

Siro Ortelli

relatore

Claudio Origoni

musica con il violino di

Edward Pejman

saranno presenti i poeti della Svizzera italiana e

i poeti dell'Iran: Shahla Aghapour e Freidoun Gilani