La felicità mi aspetta (e questa volta non farò tardi)

Chiara Pelossi-Angelucci

 

Cosa fai se tuo marito sceglie un'altra vita e la tua presenza non è più contemplata? Butti tutto all'aria e parti; tenti di soffocarti con le tue mani; o (in qualche modo) vai avanti? Agata, che fino a quel momento ha sempre saputo affrontare tutto con un sorriso, reagisce evitando la vita sociale e rifugiandosi nei ricordi. Ma trova anche sollievo e soddisfazioni nel lavoro: cucinare manicaretti le è sempre piaciuto e fondare una ditta di catering con la sua migliore amica e il fratello di lei è stata una scelta naturale. Persa in questo limbo, la sua vita le scorre fra le dita. Per fortuna però, come talvolta succede, il cambiamento arriva inaspettato, grazie ad alcuni simpatici personaggi, tra i quali un nonno che si spaccia per grande filosofo – e che a ottant'anni suonati non ha ancora smesso di credere nell'amore – e un'impicciona zia Florinda che riesce sempre a dire la cosa sbagliata al momento giusto. E a quel punto toccherà ad Agata decidere se concedersi una seconda possibilità. Un romanzo leggero e frizzante, a ricordarci che la felicità è sempre in agguato… basta non farsi cogliere impreparati!

 

Dal sito dell’editore: Sperling & Kupfer

Cento lacrime mille sorrisi

Chiara Pelossi-Angelucci

 

Storia di una malattia sconfitta, di una famiglia strampalata e della terapia del sorriso

Un marito innamorato, un figlio molto sveglio per i suoi due anni, e una seconda in arrivo. Tutto perfetto (cellulite a parte) nella vita di Chiara? Non proprio, perché Anna nasce con una grave malformazione all'esofago, che le impedisce di deglutire e nutrirsi. Appena il tempo di vederla che viene subito trasferita in un altro ospedale e operata. Da allora un intervento segue l'altro, ogni volta con la speranza che sia risolutivo, e con la paura che la bimba non ce la faccia. A una situazione del genere, o si soccombe o si reagisce. Chiara e il marito Massimiliano raccolgono tutta l'energia che hanno e si inventano una speciale terapia del sorriso: ogni momento insieme deve essere memorabile e bellissimo. Si canta in corsia, si festeggia il primo bagnetto e il primo vestitino, si spettegola sul dottore e l'infermiera pin-up, e soprattutto si ride, sempre e comunque. Perché l'allegria è la medicina più utile e preziosa, l'unica che può trasformare un anno di ricoveri in un'avventura esilarante. Settanta operazioni dopo, grazie all'aiuto di un luminare americano e di un ospedale di Firenze, Anna è una bambina sana che ha imparato dai genitori come divertirsi. Chiara oggi racconta con umorismo – lo stesso che ha decretato il successo dei suoi romanzi – la storia tenera e buffa di una lunga malattia, concedendosi la licenza di inserire due personaggi indimenticabili: l'impossibile zia Flo e Marcello, l'amico più inopportuno che si possa immaginare. Perché di tutto, persino di un periodo nerissimo, è necessario saper ridere.

 

Dal sito dell’editore: Sperling & Kupfer