Le erranti radici

Festa delle letterature balcaniche

27 ottobre 2012

ore 16:00

atrio Biblioteca Cantonale e del Liceo

via A. Maspoli - Mendrisio

promosso da:

Associazione Scrittori Svizzera Italiana

Biblioteca Cantonale e del Liceo di Mendrisio


In seguito al grande successo dello scorso anno ottenuto con la Festa della Letteratura Brasiliana, quest'anno l'ASSI, in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Mendrisio, ha deciso di organizzare la Festa delle Letterature Balcaniche.

Per l'occasione si presenteranno con le loro opere,

quattro autori ticinesi giunti nella Svizzera italiana da quell'area geografica:

Diamant Abrashi, Marko Miladinovic, Nenad Stojanovic, Halime Suli.

Musica con il complesso tradizionale balcanico

The Balkan Lovers

Infine si potranno degustare alcune specialità gastronomiche tipiche della regione.

Interverranno:

Alda Bernasconi - presidente ASSI, Claudio Origoni, Roberto Regazzoni, Rolando Schärer - bibliotecario

Incontro con Tatjana Ibraimovic

Al termine dei lavori assembleari, alle ore 17:00 ca.,

al Canvetto luganese,

incontro con

Tatjana Ibraimovic

autrice del volume

Scrivere per dimenticare.

Una ragazza in fuga dalla Bosnia 1992-1994

Tatjana Ibraimovic, è a Belgrado da madre bosniaca e padre serbo-macedone. Vive in Serbia fino alla fine delle scuole elementari, successivamente in Bosnia, nella città di Bugojno. Qui conosce Fatima, una sua compagna di classe, che presto diventa la sua migliore amica. A lei scrive, nelle sue giornate d'esilio, dopo la precipitosa fuga nel 1992 a causa della guerra, lettere che non verranno mai spedite.

 

Cara Fatima,

con i primi raggi del sole mattutino sto esplorando questa stanza strana. Oggi non c'è felicità né sorriso sul mio volto. Sono lontana da te...

Dicono:"Ci sarà la guerra." No, io non ci credo! Mamma dice che c'è solo un po' di confusione e disordine, ma che passerà presto. Mi chiedo allora perché siamo scappati?!

 

Con questa lettera da Spalato, del 5 aprile 1992, all'amica d'infanzia Fatima, Tatjana Ibraimovic apre il suo diario epistolare: un'esperienza di scrittura che accompagnerà la giovane donna nei due anni trascorsi lontani dalla sua famiglia e dalla sua terra a causa della guerra civile in Jugoslavia.

discuterà con lei

Diamant Abrashi

 

Diamant Abrashi è nato a Gjakovë (Repubblica del Kossovo) nel 1963.

Interrotti gli studi di medicina, si è trasferito nel Canton Ticino.

Affermatosi come poeta, pubblicista e traduttore, ha partecipato a numerose manifestazioni letterarie internazionali ed è attualmente redattore del giornale albanese "Hapi", stampato in Svizzera.

Numerose sono le sue raccolte poetiche, tradotte in varie lingue, tra le quali lo sloveno, il francese e lo svedese.

Da Armando Dadò, Locarno, 1993, è uscito il volume di poesie in italiano, Rimproveri Tardivi:

 

"...alcuni agnelli e il lupo

lotteranno una lotta

strenua.

Non ci saranno più lampadine

né frigoriferi

la luce verrà razionata

e la danza dell'onore

la balleranno le formiche."

Rimproveri tardivi

Di Diamant Abrashi

Armando Dadò Editore, 1993

 

(Qortimet e vonuara)

Poesie in albanese. Con testo italiano a fronte.

Traduzione dall'albanese di Demetrio Patitucci.

Formato 14x21, 116 pp.

 

L'autore di questa raccolta poetica é un albanese del Kosovo che, per motivi politici, é stato costretto a lasciare la sua patria. Il forzato espatrio l'ha portato in Svizzera, dove gli é stato riconosciuto lo statuto di rifugiato politico. 

Dal sito dell'editore: Armando Dadò Editore