Ti sogno, California

di Mattia Bertoldi

Edizioni: BookSalad   (cartaceo) e Amazon (online)

2012

Tommaso ha 26 anni e zero prospettive. È stato appena scaricato dalla ragazza, fa un lavoro che non gli piace e – di male in peggio – si è convinto che nella vita non potrà mai avere qualcosa di più. Per fortuna ci sono gli amici, Pietro e Leonardo, che vivono con lui. Un trio indivisibile. Così, quando Leo si innamora in un bar di una ragazza californiana di nome Kimberly e il mattino successivo si ritrova solo nel letto, i tre decidono di partire alla sua ricerca. Anche se la California ha quasi 36 milioni di abitanti, anche se i loro unici indizi sono una foto, un iPod rosa e la certezza che lavori come cheerleader per una grossa squadra del Golden State. L’amore, in fondo, è anche pazzia, no? Fingendosi giornalisti per accedere alle quinte di stadi e palazzetti, daranno il via a una spericolata “caccia alla donna” che toccherà San Diego, Los Angeles e Las Vegas, al ritmo delle canzoni punk rock preferite della ragazza. Un’avventura on the road fondata sullo sport a stelle e strisce, sull’amore e  – soprattutto – sull’amicizia.

Che ne è della nostra italianità?

17 novembre 2012

alle ore 17.00

presso il

Palazzo dei Congressi di Lugano

sala C

tavola rotonda dal titolo:

Che ne è della nostra italianità?

 

dibatteranno il tema:

Claudio Lardi

Alessio Petralli

Carlo Piccardi

Stefano Vassere

 

moderatrice:

Giulia Fretta

 

[...] il problema non è ormai più tanto quello di trovare un equilibrio tra la nostra matrice culturale italiana e la dimensione globalizzata delle relazioni, quanto quello di una coscienza dell'italianità fortemente affievolita, sempre meno percepita come componente distintiva della nostra condizione che, essendosi in Italia imposta negli ultimi anni una mentalità civilmente e culturalmente deresponsabilizzata (e trovandoci a subire la pressione del frontalierato come una minaccia), oltretutto ci allontana sempre più da quella che dovrebbe essere la nostra madrepatria culturale.

Il processo era stato avvertito più di vent'anni fa da Giuseppe Martinola, interrogato da Sergio Caratti in una serie di '36 interviste al Ticino che cambia' (Quaderni della Banca del Gottardo, Lugano 1990), su cui ha recentemente attirato l'attenzione Giovanni Orelli ("Il cantonetto", dicembre 2009):

"La voce italianità non fu cara soltanto al Chiesa e al Calgari [...]. Fu cara sempre e cara deve restare: a condizione che si accompagni al sentimento. Altrimenti si illanguidisce in un'italianità da etichetta.

Nell'Ottocento, basta scorrere i verbali del Gran Consiglio, nei duri momenti in cui il Ticino si sentiva soffocato e incompreso dalla Confederazione fino a metterlo sotto tutela, dai banchi si alzò anche una voce estrema: nazionalità, che era un'affermazione piena e ferma. Oggi è invalsa una voce che dovrebbe suonare sinonima: identità. Che a ben considerarla è un dire e non dire italianità, e piuttosto un non dire, rinchiudendosi in un isolamento piccino e gretto".

Sono parole che, a fronte di un procedere senza rotta nel pelago della globalizzazione, dovrebbero indurci a ritrovare una definizione specifica dei nostri caratteri distintivi, fondata e ragionata, non semplicemente sfoderata come affermazione di interessi politici, economici o altro, ma come "sentimento" appunto, come espressione di un senso di appartenenza a un importante contesto di civiltà fortemente e intimamente motivato. Più di quanto non lo sia oggi lo si manifestò paradossalmente in anni difficili, quando tale disposizione confliggeva con i sospetti di irredentismo, e ancor più durante il ventennio mussoliniano quando i nostri intellettuali seppero declinarlo orgogliosamente senza cadere nella tentazione di agire collateralmente al fascismo.

Quale migliore occasione più del centocinquantesimo dell'unità d'Italia poteva allora venirci offerta, inducendoci a ripercorrere il ruolo significativo detenuto dal Ticino nelle vicende del Risorgimento, non solo indirettamente come rifugio dei perseguitati politici, ma come contesto mobilitato a sostegno diretto dell'affermazione delle idee liberali, propagandate in tutta Italia proprio dalle pubblicazioni che uscivano dalle nostre tipografie, sostenute generosamente da figure esemplari quali i mazziniani fratelli Ciani e da una militanza che dalle simboliche rappresentazioni di un Vincenzo Vela si diramò nello spirito battagliero dei volontari ticinesi della colonna Arcioni e della colonna Vicari, che nel 1848 scesero a Como e a Milano a dar man forte ai patrioti insorti contro gli Austriaci, culminato nel sacrificio del diciottenne luganese Emilio Morosini caduto nel 1849 in difesa della Repubblica romana! È clamoroso che in occasione di un simile anniversario, che tutto sommato sta risvegliando l'assopita coscienza nazionale italiana, alla nostra latitudine si sia mancato di dare rilievo alla sola tematica che ci affratella [...]

Carlo Piccardi

da "Autonomia culturale e identità. Che ne è della nostra italianità?" Cenobio n. 2 - 2011

 

Giulia Fretta giornalista, già responsabile del settore Fiction Televisione Svizzera italiana.

Claudio Lardi già Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e della protezione dell'ambiente del Cantone dei Grigioni.

Alessio Petralli è linguista, docente e ricercatore, saggista. Promotore di molte iniziative a sostegno della lingua italiana.

Carlo Piccardi è musicologo, critico musicale e saggista svizzero-italiano.

Stefano Vassere è responsabile del "Repertorio toponomastico ticinese" e docente di linguistica generale nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano.

Le erranti radici

Festa delle letterature balcaniche

27 ottobre 2012

ore 16:00

atrio Biblioteca Cantonale e del Liceo

via A. Maspoli - Mendrisio

promosso da:

Associazione Scrittori Svizzera Italiana

Biblioteca Cantonale e del Liceo di Mendrisio


In seguito al grande successo dello scorso anno ottenuto con la Festa della Letteratura Brasiliana, quest'anno l'ASSI, in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Mendrisio, ha deciso di organizzare la Festa delle Letterature Balcaniche.

Per l'occasione si presenteranno con le loro opere,

quattro autori ticinesi giunti nella Svizzera italiana da quell'area geografica:

Diamant Abrashi, Marko Miladinovic, Nenad Stojanovic, Halime Suli.

Musica con il complesso tradizionale balcanico

The Balkan Lovers

Infine si potranno degustare alcune specialità gastronomiche tipiche della regione.

Interverranno:

Alda Bernasconi - presidente ASSI, Claudio Origoni, Roberto Regazzoni, Rolando Schärer - bibliotecario

L'eretico di Soana

22 settembre 2012

ore 17.30

Park Hotel - Rovio

L'ASSI, uno dei promotori del progetto

"Il Generoso la montagna europea dei racconti e delle fiabe",

ricorderà lo scrittore

Gerhart Hauptmann

nel 150° della nascita e nel 100° conferimento del premio Nobel per la letteratura del 1912, con la presentazione della nuova edizione del romanzo da lui scritto durante i periodi di vacanza passati sulle falde del Generoso.

L'eretico di Soana

Edizioni Ulivo

illustrazioni di Marco Lupi

con Ketty Fusco e Paola Colotti

Andar per osterie...

9 settembre 2012

ore 16.00
Grappoli di Sessa

Abbiamo voluto invitare un ospite reclamato a gran voce dai nostri soci e dai nostri amici:

Gianfranco Scotti

il quale reciterà alcuni brani di Carlo Porta tra cui

"La Ninetta del verzee"

Come ogni anno ai Grappoli, si dedicherà l'attenzione ad alcuni scrittori soci ASSI. Questa volta, prendendo lo spunto dal tema che il nostro ospite ci presenterà, abbiamo proposto a:

Silvana Chiesa Borioli, Paola Colotti, Annamaria Pianezzi Marcacci, Fausto Sassi, Giorgio Tognola di scrivere un breve racconto, che leggeranno, dal titolo

"andar per osterie".

Festa nazionale sul Generoso

1 agosto 2012

Vi proponiamo il programma allestito per festeggiare degnamente:

LA MONTAGNA EUROPEA DEI RACCONTI E DELLE FIABE

ore 15:30

nelle officine della Ferrovia Monte Generoso a Capolago,

con il gruppo teatrale di ragazzi "Raduga" di San Pietroburgo verrà narrata la storia:

"LE NOZZE DI BIANCANEVE SUL MONTE GENEROSO"

entrata gratuita

ore 16:35

salita con il trenino in vetta in compagnia di Biancaneve, il Principe e i sette nani.

Ci sarà per tutti i bambini una bella sorpresa.

ore 17:45

partirà un trenino dalla vetta del Generoso per chi volesse rientrare a Capolago.

ore 18:00

in vetta sarà consegnato ad Angelo Frigerio il premio Fratelli Grimm 2012.

L'ASSI, Associazione Scrittori della Svizzera Italiana,

ricorderà la carriera letteraria del suo Socio onorario.

ore 19:15

aperitivo sulla terrazza panoramica e

Cena per la Festa del 1° agosto

con la partecipazione del "Gruppo musicale Otello".

ore 23:15

per tutti, trenino di rientro dalla vetta a Capolago.

Trenino e cena fr. 69.00

Riservazione indispensabile: 091 630 51 11

info@montegeneroso.ch

 

Organizzazione:

ASSI-Associazione Scrittori Svizzera Italiana

Società Svizzera delle Fiabe - Associazione Fratelli Grimm, Kassel.

Fondazione Animo Generoso - Fondazione Sant'Angelo, Loverciano

Centro Svizzero San Pietroburgo - Kiwanis Club Lugano, Mendrisiotto e Varese

Ferrovia Monte Generoso

Patrocinio:

Città di Mendrisio - Comune di Riva San Vitale - Ente turistico Mendrisiotto e basso Ceresio

Assemblea ordinaria annuale 2012

sabato 12 maggio 2012

alle ore 15:00

 

Ordine del giorno:

1. Saluto della Presidente

2. Nomina del Presidente del giorno e degli Scrutinatori

3. Approvazione verbale dell'ultima assemblea

4. Relazione della Presidente

5. Relazione del Tesoriere e rapporto dei Revisori

6. Presentazione dei nuovi Soci

7. Membri comitato dimissionari e nuovi Membri

8. Attività futura

9. Varie ed eventuali

Musica e parole

sabato 12 maggio 2012

al termine dei lavori assembleari,

alle ore 17:00 circa

incontro con

Vincenzo e Marco Todisco

in

MUSICA E PAROLE

Un incontro musicale e letterario di due fratelli anche nell'arte:

lo scrittore Vincenzo Todisco e il cantautore Marco Todisco,

in un dialogo tra parole e musica, si raccontano attraverso le loro storie.

Lo scrittore e il musicista intraprendono insieme al pubblico un viaggio

popolato da personaggi indimenticabili, costellato da incontri suggestivi e

trame che solo la vita con le sue sfaccettature è in grado di tessere.

Seguendo la bussola della poesia e dell'ironia,

i suoni e le frasi si alternano,

si completano e avvolgono l'ascoltatore

con la magia del racconto in musica e parole.

 

Seguirà un rinfresco offerto dall'ASSI,

e una cena, su prenotazione, concluderà la serata.

COMUNICATO per Mattino della domenica su Giovanni Orelli

Le due Associazioni di scrittori della Svizzera italiana

P.E.N. INTERNATIONAL Centro della Svizzera italiana e retoromancia e

ASSI - Associazione Scrittori Svizzera Italiana

esprimono la loro indignazione per l’articolo apparso su il "Mattino della domenica" (in data 29 aprile 2012) nelle rubrica "Wikileaks Ticino" a pagina 2.

Augurare la morte di uno scrittore

Da alcuni secoli, nei Paesi dove la convivenza civile ha peso, significato e importanza la vita umana è considerata sacra nella sua individualità e nella sua durata. Augurare la morte a qualcuno, addirittura pubblicamente, è un tabù che non viene mai superato. Ed è proprio sul presupposto che, nonostante disaccordi e anche forti polemiche la vita no, non si tocca, che si fonda la nostra convivenza civile di ticinesi e svizzeri.

Oggi anche questo “tabù civile” viene purtroppo infranto. Leggiamo infatti su un settimanale ticinese che ci si augura (ma chi? chi è tanto barbaro da augurarsi una cosa simile?) la morte di un noto scrittore ticinese e svizzero, conosciuto e riconosciuto anche oltre le nostre frontiere, Giovanni Orelli.

Sottolineando che augurare la morte di chicchessia pubblicamente è sinonimo di “morte morale” di una società, esprimiamo anche vivo sconcerto che una tale crassa e volgare esternazione da “menagrami” sia stata rivolta a una delle più note personalità del nostro cantone, uno scrittore che con la sua fantasia, il suo impegno e una forte vocazione civile rappresenta da parecchi anni una delle nostre voci più autorevoli.

Con Giovanni Orelli ci si può trovare in accordo o in disaccordo, ma in primo luogo è bello poter discutere con una persona come lui. Discutere, forse, mai e poi mai augurarsi la morte di uno scrittore.

Le due Associazioni di scrittori della Svizzera italiana sono vicini a Giovanni Orelli, fresco Premio Schiller 2012, al quale esprimono tutta la loro solidarietà con l’augurio di sempre maggiori riconoscimenti.

P.E.N. INTERNATIONAL
Centro della Svizzera italiana e retoromancia

La Presidente
Franca Tiberto
Il Segretario Generale
Sergio Roic,
e tutti i membri del Comitato esecutivo

ASSI
Associazione Scrittori Svizzera Italiana

La Presidente
Alda Bernasconi
e tutto il Comitato direttivo

Lugano 1 maggio 2012

Lacrime in forma di parole

sabato 21 aprile 2012

alle ore 17.00

Palazzo dei Contressi di Lugano - sala E

L'ASSI

vi invita alla serata dedicata al tema della memoria.

Il documentario radiofonico di Luciano Marconi, del 1989 e vincitore del premio Canevascini dello stesso anno, dal titolo

LACRIME IN FORMA DI PAROLE

introdurrà la storia del 'Diario' scritto su un lenzuolo da una donna del popolo, depositato all'Archivio di Pieve Santo Stefano.

Oltre al documentario commentato da

Luciano Marconi,

Anna Maria Mion

leggerà alcuni testi del 'Diario',

Pietro Bianchi

ci allieterà con la sua musica.

"Clelia Marchi arrivò a Pieve S. Stefano un giorno d'inverno del 1986, col suo lenzuolo sotto il braccio. Era venuta in treno fino ad Arezzo. Era scesa dalla corriera, con l'aria compunta e festosa delle donne già avanti negli anni, che hanno trascorso una vita intiera senza mai uscire dal perimetro del loro comune di nascita. Un viso bello, incorniciato da una capigliatura canuta e ben pettinata, le trecce attorcigliate, gli occhi sfavillanti. Portava l'età indefinita di una capofamiglia contadina vestita bene per una cerimonia. Con lei venivano il sindaco di quel paese della provincia mantovana, Remo Verona, e Rosanna Mai, assessore alla cultura. E anche qualche parente o amico."

Così inizia la prefazione di Saverio Tutino al volume di Clelia Marchi

GNANCA NA BUSIA

fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, pubblicato nel 1991.

Questo libro riporta il testo del famoso 'Diario' scritto dall'autrice, dopo la morte del marito, su un lenzuolo, durante le notti insonni.

La memoria: un bene inestimabile!

Non per niente molti scrittori, poeti, drammaturghi ne

avvertono il fascinoso appello

dando vita a volte a veri capolavori.

Ma alla memoria ricorrono anche persone semplici, umili,

come la donna del lenzuolo e anche in questo caso, con le

dovute riserve letterarie, possiamo parlare di capolavoro.

Capolavoro di umanità.

L'ASSI sensibile ad ogni spunto culturale degno di attenzione, nell'invitarvi alla manifestazione che ripropone a distanza di vent'anni il documentario radiofonico di Luciano Marconi per la RSI.

LACRIME IN FORMA DI PAROLE

annuncia l'iniziativa assunta con

l'Associazione Villa Orizzonte di Castelrotto e la Regione Malcantone tesa a dare vita nella Svizzera italiana ad un 'Archivio della memoria' sull'esempio di quello di Pieve Santo Stefano (Arezzo) e pertanto invita tutti coloro che hanno nel cassetto un diario meritevole di attenzione di mettersi in contatto con la nostra Associazione

Migrando - C@ntastorie

Canti e ricordi dell'emigrazione italiana in Svizzera

sabato 10 marzo 2012

alle ore 17:00

appuntamento al

Palazzo dei Congressi di Lugano - sala C

l'ASSI

vi invita alla rappresentazione di

 

MIGRANDO

C@ntastorie

 

MARINA FRIGERIO

Voce narrante

UMBERTO CASTRA

Chitarra e voce

LUIGI FOSSATI

Chitarra, fisarmonica, mandolino

 

L'immigrazione italiana in Svizzera cominciò oltre cent'anni fa.

Lavori pericolosi e malpagati, iniziative xenofobe, impedimento dei ricongiungimenti familiari ma anche nuove amicizie, gesti solidali, interessi e amori biculturali. Improvvisamente ci si è accorti che gli "stranieri" e le loro usanze erano diventati familiari.

Com'è successo, lo scopriremo ascoltando le storie di Lisetta Rodoni, da decenni libraia a Zurigo, arrivata in Svizzera nel dopoguerra per lavorare in fabbrica; di Schang Hutter, artista e scultore che, raggiunta la pensione, ha imparato l'italiano ed è tornato nella terra dei suoi avi; di Pietro e Maria, che da bambini hanno vissuto nascosti in casa perché i loro genitori erano stagionali; di Chiara, cresciuta in un collegio per lo stesso motivo e di tanti altri protagonisti.

Episodi di solidarietà e amicizia si mescolano a storie di discriminazione e ingiustizia e intrecciano il destino di una comunità ormai parte integrante del paese che l'ha accolta.

Un secolo di storia è un capitale di esperienze che può tornare utile all'Italia di oggi, ma anche al Ticino terra di migranti, per non dimenticare, che fino a pochi anni fa, a partire eravamo noi.

I racconti e le canzoni dei C@ntastorie ci riportano a vicende che hanno segnato la vita di tutti noi risvegliando ricordi e incontri e suscitando ogni volta commozione e calore nel pubblico.

I C@ntastorie sono:

MARINA FRIGERIO - Voce narrante

Nata e cresciuta nel Luganese, è discendente di immigrati lombardi. Psicologa dell'età evolutiva, psicoterapeuta di orientamento psicoanalitico e supervisore, ha lasciato il Ticino per frequentare l'università a Zurigo. Lavora con altre colleghe in uno studio privato a Berna. Da quasi 30 anni si occupa anche professionalmente di emigrazione. Ha fondato tra l'altro il consultorio familiare italiano FOPRAS di Soletta e per molti anni ha lavorato nei servizi psichiatrici per bambini e adolescenti dei cantoni di Soletta e Berna. Nel 2002 dottorato di ricerca all'Università di Zurigo sull'integrazione della comunità italiana in Svizzera. È membro della società di psichiatria, psicoterapia e psicosomatica transculturale di lingua tedesca. Marina Frigerio raccoglie e racconta da vari anni storie di emigranti.

UMBERTO CASTRA - Chitarra e voce

Romano e aquilano, è terapeuta familiare, ha studiato presso la SFEC dell'Università La Sapienza di Roma. È stato per anni il responsabile dei progetti di prevenzione, rivolti alla comunità italiana dell'Ufficio Federale della Salute. Da diversi anni Umberto Castra lavora come consulente e terapeuta presso la Rete Contact nel settore della terapia e della prevenzione della tossicodipendenze. È un appassionato e apprezzato chitarrista e cantante.


LUIGI FOSSATI - Chitarra, fisarmonica, mandolino

Psicologo brianzolo, polistrumentista, è in Svizzera da pochi anni e, appasionatosi da subito ai temi della migrazione e alla storia della comunità italiana, si è specializzato in comunicazione interculturale. Ha alle spalle una vasta esperienza in campo educativo e nell'animazione sociale. Ha lavorato tra l'altro in un centro per richiedenti l'asilo e come responsabile di un progetto di sviluppo di quartiere a Soletta. Ha collaborato come musicista in diverse formazioni in Svizzera e in Italia, tra cui un gruppo di musica popolare del sud Italia (Briganti) e un gruppo tributo a Fabrizio de Andrè (Pittima). Attualmente suona con i C@ntastorie, con il Gruppo Ratatila (Pizzica salentina) e nella formazione "Le chat qui danse".

Corso di letteratura russa

Quando inizia la letteratura russa? Esiste una letteratura russa Antica e Medioevale? Che cosa è stato scritto in questo periodo? Perché di solito i libri iniziano trattando la letteratura russa dell'Ottocento e ignorano quella precedente? A queste e ad altre domande cercheremo di dare una risposta nel nostro corso. Non studieremo un arido elenco di luoghi, nomi, date e opere, ma cercheremo invece un approccio critico alla letteratura russa. Dobbiamo capire innanzitutto il periodo storico, il background culturale, per comprendere in tal modo il processo personale, psicologico, culturale e creativo dell'autore e capire quindi la sua creazione artistica. Cercheremo di comprendere pertanto come gli autori dell'Ottocento non siano nati improvvisamente dal nulla, ma siano la naturale evoluzione letteraria di un processo iniziato secoli prima. Non ci stupiremo allora quando vedremo come alle loro spalle ci sia il ricchissimo patrimonio della letteratura Antica e Medioevale, conosciuto da loro molto bene. Come si potrebbe altrimenti studiare il Romanticismo senza conoscere la letteratura Medioevale? O come si potrebbero ancora studiare le fiabe di Pushkin senza conoscere la letteratura Antica? Alla fine del corso quindi lo scopo non è solo quello di capire la forma del racconto o della poesia di un dato autore, così da potere dire "mi piace", ma soprattutto comprendere "il suo senso e il suo contenuto", poiché solo così potremo dire di avere capito bene l'autore e la sua opera.

 

Giorgio Pasini è nato a Milano nel 1963 e risiede a Lugano. Dopo aver conseguito una Laurea in Lettere e filosofia, una in Lingue e Letterature Straniere moderne (specializzazione: russo), alla Cattolica di Milano nel 1987, ottiene un Master in Storia e Istituzioni dell'Europa Orientale all'Università Statale di Mosca, nel 1991 e la Licenza, nel 1996, e il dottorato in Scienze Ecclesiastiche Orientali nel 2001, all'Università Gregoriana di Roma. Ha insegnato in vari Licei e Università in Italia e in Russia. Non si contano le sue pubblicazioni partendo dal 1988 al 2011.

 

Con questa premessa l'ASSI ha intenzione di organizzare un CORSO DI LETTERATURA RUSSA, a cura del Prof.GIORGIO PASINI, articolato in 4 lezioni di 90 minuti (2 x 45').

Il corso si terrà alla Scuola Media di Canobbio (facilmente accessibile e senza problemi di parcheggio) il mercoledì sera dalle ore 20.00 alle 21.30 nei giorni 7-14-21-28 marzo.

Il costo complessivo del corso è di fr. 120.-

Numero di partecipanti minimo 12 - massimo 15.

Il corso avrà luogo se il numero necessario di partecipanti sarà raggiunto.

Iscrizioni entro il 20 febbraio 2012 presso il

Segretariato ASSI

c/o Nasser Pejman

via Industria 20

6963 Pregassona

oppure all'indirizzo e-mail info@assi-ti.ch

Una strada che porta lontano

domenica 12 febbraio 2012 - ore 17:00

Teatro il Cortile

via Boscioro 18 - Viganello

L'ASSI,

ricordando il bel successo dello spettacolo 'Il paradiso delle donne' di Santuzza Hoberholzer,

dell'8 dicembre 2010 al Palacongressi di Lugano,

ha pensato di farvi cosa gradita e di proporvi,

in collaborazione con

il Teatro il Cortile

la rappresentazione di:

 

Una strada che porta lontano

spettacolo di narrazione e canto, autrice e interprete

Santuzza Oberholzer

del Teatro dei Fauni - regia Martin Bartelt

È la storia di un viaggio, di un andirivieni dalla Svizzera italiana alla "Merica" passando anche dall'Italia, da Zurigo al deserto, dal passato al futuro, dalle due guerre all'amore. Lo spettacolo è costruito passo a passo, tesse i fili di storie considerate minuscole e personali inserite nella Storia del mondo. È il cammino di cinque generazioni, uguale a quello di migliaia di donne partite per inseguire un sogno, per sfuggire da un incubo, per aprire gli occhi sul mondo. È la storia dell'emigrazione dal punto di vista femminile con lo sguardo complice del presente che non vuole dimenticare. La realtà spesso supera la finzione e diviene leggenda, domande e risposte di un passato comune a tutti gli emigranti.

Questo racconto familiare si inserisce in un più ampio contesto di Storia: la storia privata e personale delle protagoniste si inserisce nei cambiamenti politico-culturali e nei grandi temi sociali che hanno attraversato i secoli. La sempre maggior rapidità dei mezzi di trasporto dalle navi a vapore agli aerei è lo specchio dei cambiamenti avvenuti in 150 anni anche se ieri come oggi si partiva con valigie di cartone e sogni d'oro. La storia parte da Aurelia, nata in una valle della Svizzera italiana nel 1864. Nomen omen, dicevano i Latini: nel nostro nome è il destino.

Così Aurelia delinea quella strada che porta lontano, via dalla stretta cornice dei monti, lontano, verso un destino disegnato già nel suo vestito color malva.

La figlia è l'emblema di chi resta, ma quando si innamora, sposa uno straniero, subisce il razzismo dei suoi compaesani, ostili a quei "Taglian" ladri di donne e lavoro. La terza generazione ha il ritmo dello swing, finita la seconda guerra mondiale c'è voglia di ricostruire, si sogna ad occhi aperti.

L'ultima è una ragazzina che dà del filo da torcere ai maschi, si ribella. Decide di attraversare l'Oceano seguendo la via della bisnonna.

Entrata fr. 20.00. Per chi presenterà la tessera personale dell'ASSI 2011, fr. 10.00.

Giovanni Bonalumi

venerdì 27 gennaio 2012 - ore 20:30

Centro culturale Elisarion

via Rinaldo Simen 3 - Minusio

L'ASSI

in collaborazione con

il Centro culturale Elisarion

organizza una serata dedicata a:

 

Giovanni Bonalumi

uomo e scrittore

Intervengono:

Renato Martinoni, Professore all'Università di San Gallo,

Diego Gaffuri, attore.

Nel gennaio di dieci anni fa moriva a ottantadue anni Giovanni Bonalumi.

Professore emerito dell'Università di Basilea, autore di romanzi e di racconti, poeta e traduttore, abitava a Minusio.

Nel corso della serata verrà tracciato un profilo dell'uomo e dello scrittore, si leggeranno alcuni brani tratti dalla sua opera e si potranno riascoltare alcune interviste conservate negli archivi sonori della RSI.

"Giovanni Bonalumi è nato nel 1920 a Muralto. Nel 1947 ha ottenuto il dottorato in letteratura francese e italiana all'Università di Friburgo. Ha insegnato dal 1954-1973 presso la Magistrale di Locarno. Dal 1967 al 1990 è stato professore di letteratura italiana all'Università di Basilea. Per il suo romanzo Gli ostaggi nel 1954 ha ricevuto il Premio Charles Veillon e nel 2000 il premio del Comune di Monselice (Italia) per la traduzione. Nel 1971 è stato presidente della Società degli Scrittori Svizzeri. È morto a Locarno nel 2002."

La responsabilità della Memoria

mercoledì 25 gennaio 2012 - ore 19:30

Palazzo dei Congressi di Lugano - sala C

L'ASSI

per la Giornata Europea della Memoria

in collaborazione con

l'Associazione Svizzera Israele Ticino - ASI

organizza una serata dedicata:

incontro con la scrittrice israeliana

Nava Semel

con il suo nuovo libro

E IL TOPO RISE

(Edizioni Atmosphere libri Roma)

Un romanzo che fa i conti con l'atto di ricordare: dimenticare per sopravvivere, ricordare per vivere. La moderna favola di una bambina nascosta in una cantina con un topo, all'epoca dell'Olocausto. Un racconto che si dipana tra gli orrori del conflitto mondiale e la comprensione della natura umana, mentre le ferite della memoria ne scandiscono la narrazione.

Intervengono:

Alda Bernasconi, Presidente ASSI

Prof. Gabriella Steindler Moscati, esperta letteratura israeliana

Dr. Rossana Ottolenghi, psicologa, sopravvissuta alla Shoah

Dr. Adrian Weiss, Presidente Associazione Svizzera Israele

Commento musicale del suo 'Stellerranti' - Cinzia e Pierantonio Gallesi

 

Aderiscono all'evento:

Circolo culturale della Svizzera italiana

Semi di Pace

Amicizia Ebraico Cristiana

Associazione Hafez e Petrarca

Legge sul prezzo del libro necessaria e giusta

Oggi, nella Svizzera italiana, ancora un congruo numero di lettori frequenta le librerie e acquista libri al giusto prezzo, onorando così il lavoro di autori, editori, distributori e librai.

Con la liberalizzazione del prezzo di vendita, vedremmo il frutto del pensiero creativo, già di per sé e fin dall'antichità poco remunerato (carmina non dant panem), al centro di azioni del tipo "pago due e ricevo tre", che solo una venditamassificata può permettersi per ovvie ragioni commerciali.

È questo che vogliamo? Ridurre il libro ad un pacchetto di merce "in azione"? Non crediamo.

E non si venga ad invocare il diritto di leggere di chi non ha i mezzi per acquistare un libro.

Nella Svizzera italiana esistono ben 5 Biblioteche cantonali, oltre a numerose altre pubbliche o private, tutte pronte a concedere il prestito di uno o più libri.

Vale dunque la pena di riflettere saggiamente su una legge che, se approvata, vedrebbe la cultura penalizzata da una concorrenza per sua natura bizzarra e ingiusta.

Festa di fine anno

che si terrà al
Palacongressi di Lugano - Sala C
giovedì 8 dicembre 2011

dalle ore 17:00

Quest'anno abbiamo dedicato l'ultimo

incontro ASSI del 2011 alla poesia dialettale.

Incontreremo insieme ai nostri poeti

Gianfranco Scotti

il prestigioso interprete della tradizionale poesia dialettale lombarda

e

Angelo Frigerio

il nostro 'Sciur Maestru'


"On dì giust sott ai fest de Dennedae,

Che sbraggiaeven in piazza, oh bej, o bej,

Me fermè, comè on strolegh, a vedej,

Pensand in quella al mè bon temp passae.

Dov'è quell temp, diseva in tra de mì,

Che ciappaeva da festa i quattrin noeuv,

Gh'aveva propj on guston da no dì?

Comè và el mond! On poo gh'hemm ona botta,

On poo on'oltra; quand seva anmò fioeu

Me piaseva i presepj; al dì d'incoeu

Han paeri a fann, che ne gh'en doo nagotta.

L'usanza di presepj l'è pur anch

Ona gran bonna usanza, ve 'l conzedi;

Ma, se fan rid pussee che n'è i comedi,

El saraevv molto mej che gh'en fuss manch."

Domenico Balestrieri

(Milano 1714-1780), è uno dei maggiori dialettali lombardi del Settecento.


Un giorno, proprio sotto le feste del Natale, che in piazza gridavano a squarciagola "oh belli, oh belli", mi fermai come uno stralunato a guardare, pensando intanto al mio buon tempo passato. Dov'è quel tempo, dicevo tra me e me, quando per regalo natalizio ricevevo dei soldini nuovi e, comprando di quei fantoccini che si possono far muovere, provavo una gioia da non dire? Come va il mondo! Ora abbiamo una smania, ora ne abbiamo un'altra. Quand'ero ancora ragazzo mi piacevano i presepi; oggi hanno un bell'adoprarsi a farli, che non me ne importa proprio nulla. D'accordo, l'usanza dei presepi è pur anche una bella usanza. Ma se poi fanno ridere più che le commedie, sarebbe molto meglio che ce ne fosse di meno.

 

Noi tutti amiamo la poesia dialettale

e perciò, in questa serata di Festa,

abbiamo voluto chiamare i nostri poeti

che scrivono versi in dialetto,

e non importa in quale dialetto,

a cimentarsi nella recitazione di qualche loro poesia.

 

ISCRIZIONI POETI DIALETTALI

I poeti ASSI, che intendono partecipare alla nostra serata con le loro poesie sono pregati di annunciarsi entro il 1° dicembre presso il segretariato, per telefono o per mail. Questo ci permetterà di organizzare al meglio le letture delle poesie. Perciò non si accetteranno i poeti non iscritti. Ovviamente il numero di poesie che ogni poeta potrà leggere al Palacongressi, dipenderà dal numero delle adesioni.

Vi aspettiamo numerosi e dato che molte sono state le richieste di un evento nell'ambito dialettale, siamo certi che non lo mancherete.

Interpretazioni due

mercoledì 23 novembre 2011 alle ore 20.00
presso la Biblioteca comunale di Sorengo
Centro Incontro Cortivallo

nel ricordo del compianto A. Mario Redaelli

il Dicastero cultura del comune di Sorengo

in collaborazione con

ASSI

e

Associazione letteraria "Hafez e Petrarca"

vi invitano

alla serata di presentazione della raccolta di poesie

Interpretazioni

poeti della Svizzera italiana e poeti dell'Iran

secondo volume

traduzione di Nasser Pejman

a cura di Angelo Maugeri e Niki Mirzai

Edizioni Ulivo

 

Traduzione con testo originale a fronte

di poesie scelte di autori delle due espressioni linguistiche.

prefazione di Nasser Pejman

introduzione di Siro Ortelli

I sette poeti della Svizzera italiana tradotti in persiano sono:

Solvejg Albeverio Manzoni - Franco Bernasconi - Elena Ghielmini - Gilberto Isella - Giovanni Orelli - Anna Maria Pianezzi Marcacci - Maria Luisa Polar

I sei poeti dell'Iran tradotti in italiano sono:

Javad Asadian - Batul Azizpuor - Atefeh Gorgin - Jila Mosaed - Nasser Pejman - Akbar Zolghernian

saranno presenti i poeti della Svizzera italiana e i poeti dell'Iran: Niki Mirzai e Atefeh Ghorghin

musica con il violino di

Edward Pejman