Cento lacrime mille sorrisi

Chiara Pelossi-Angelucci

 

Storia di una malattia sconfitta, di una famiglia strampalata e della terapia del sorriso

Un marito innamorato, un figlio molto sveglio per i suoi due anni, e una seconda in arrivo. Tutto perfetto (cellulite a parte) nella vita di Chiara? Non proprio, perché Anna nasce con una grave malformazione all'esofago, che le impedisce di deglutire e nutrirsi. Appena il tempo di vederla che viene subito trasferita in un altro ospedale e operata. Da allora un intervento segue l'altro, ogni volta con la speranza che sia risolutivo, e con la paura che la bimba non ce la faccia. A una situazione del genere, o si soccombe o si reagisce. Chiara e il marito Massimiliano raccolgono tutta l'energia che hanno e si inventano una speciale terapia del sorriso: ogni momento insieme deve essere memorabile e bellissimo. Si canta in corsia, si festeggia il primo bagnetto e il primo vestitino, si spettegola sul dottore e l'infermiera pin-up, e soprattutto si ride, sempre e comunque. Perché l'allegria è la medicina più utile e preziosa, l'unica che può trasformare un anno di ricoveri in un'avventura esilarante. Settanta operazioni dopo, grazie all'aiuto di un luminare americano e di un ospedale di Firenze, Anna è una bambina sana che ha imparato dai genitori come divertirsi. Chiara oggi racconta con umorismo – lo stesso che ha decretato il successo dei suoi romanzi – la storia tenera e buffa di una lunga malattia, concedendosi la licenza di inserire due personaggi indimenticabili: l'impossibile zia Flo e Marcello, l'amico più inopportuno che si possa immaginare. Perché di tutto, persino di un periodo nerissimo, è necessario saper ridere.

 

Dal sito dell’editore: Sperling & Kupfer

La macchina del tempo

La macchina del tempo
di Luciano Marconi
I pedigreed – Edizioni Ulivo 2014
Pag. 172 – fr. 25.00

“In ogni bambino, e in ogni uomo che abbia conservato l’innocenza, avvince alla parola l’accadere del miracolo, il rivelarsi dell’occulto: la parola che si fa chiave di un rapporto incessante tra il mondo dei corpi e quello delle essenze, il vincolo che intercorre tra il seme e la creatura.
Luciano Marconi, che è poeta e conosce i segreti della parola, non si addentra nell’armamentario consueto della fiaba, – pur non mancando nei suoi racconti gli animali che parlano, i giganti che frequentano gli uomini, l’animarsi delle cose e delle piante – ma ne afferra il senso riposto, ne accentua il carattere discorsivo e metaforico. Ciò che conta è la coscienza dell’uomo, il rapporto con la sua origine e con le possibilità dell’anima, il riappropriarsi del proprio destino, il tener vivo nell’uomo lo spalancarsi dell’infinito.
(…) Queste favole tendono a riproporre il “miracolo dell’esistere” e la fiducia in qualcosa di più gioioso dell’inesorabile “assuefazione alla morte”, di più elevato di un destino di “polvere e di miseria”: la riscoperta di una bellezza e di un significato, il rinnovare la speranza al respiro dell’uomo”.

(Dalla prefazione di Franco Loi)

ASSI - Rinnovo della presidenza

Ad Alda Bernasconi succede Dalmazio Ambrosioni

L’assemblea dei settant’anni dell’ASSI (Associazione scrittori della Svizzera Italiana), svoltasi sabato 10 maggio nell’aula magna del Centro scolastico di Montagnola, ha preso atto della volontà di Alda Bernasconi di lasciare la presidenza; della vicepresidente Annamaria Pianezzi Marcacci di lasciare la vicepresidenza; di Paola Colotti, Fabio Giovannacci e Floriana Grandi di uscire dal Comitato. I numerosi presenti hanno ringraziato tutti per la serietà, la sensibilità e l’impegno con cui hanno interpretato il ruolo nel quadriennio appena conclusosi. Alda Bernasconi e Annamaria Pianezzi Marcacci rimangono in Comitato, così come Patrick Pasquillo e Nasser Pejman. A succedere ad Alda Bernasconi alla presidenza l’assemblea ha chiamato Dalmazio Ambrosioni, giornalista attivo da molti anni sulla scena mediatica svizzero-italiana, in particolare nell’ambito culturale.

Nel suo saluto, Ambrosioni si è ricollegato all’importante storia dell’ASSI ricordando alcuni dei grandi personaggi, a cominciare dai padri fondatori che settant’anni fa (esattamente l’11 ottobre 1944) l’hanno fatta nascere e vivere. Ha accennato alla significativa e attiva presenza dell’ASSI nella vita culturale della Svizzera Italiana ed ha citato alcuni dei problemi che attendono l’Associazione, su tutti il ruolo degli scrittori nell’ambito della difesa e promozione della cultura e della lingua italiana in Svizzera. Il Comitato che affiancherà il nuovo presidente dell’ASSI sarà deciso da un’assemblea straordinaria, che avrà luogo in settembre.

Là, dove sorridono le Muse...

Assemblea ordinaria annuale e premiazione del premio letterario 2014

sabato 10 maggio 2014
alle ore 15.00
primo appello
alle ore 15:15
secondo appello

Aula magna, Centro scolastico Montagnola
Assemblea annaule ordinaria 2014

 

Ordine del giorno
1. Saluto della Presidente
2. Nomina del Presidente del giorno e degli Scrutatori
3. Approvazione verbale dell'ultima assemblea
4. Relazione della Presidente
5. Relazione del Tesoriere e rapporto dei Revisori
6. Presentazione dei nuovi Soci
7. Membri comitato dimissionari e nuovi Membri
8. Varie ed eventuali
Importante:
In previsione di fine mandato della Presidenza e del Comitato direttivo dell'ASSI, confidiamo nell'impegno dei Soci attivi e dei Soci sostenitori a inviarci al più presto, per mail o per posta cartacea il nome o i nomi, di possibili subentranti ai membri di comitato dimissionari nelle varie cariche, così da poter vagliare le migliori possibilità. Un sentito grazie a coloro che si metteranno a disposizione!
c/o Nasser Pejman, via Industria 20, 6963 Pregassona - e-mail: info@assi-ti.ch

Al termine dei lavori assembleari
di sabato 10 maggio 2014, 
alle ore 17:30
nell'Aula magna del Centro scolastico Montagnola

l'ASSI e il Municipio di Collina d'Oro
hanno il piacere di invitarvi alla
premiazione del concorso letterario
Là, dove sorridono le Muse...
indetto dall'ASSI-Associazione Scrittori della Svizzera Italiana
in collaborazione con il Comune di Collina d'Oro.
La giuria composta da:
Alda Bernasconi, presidente ASSI
Giulia Fretta, giornalista, già responsabile settore Fiction TSI;
Silvio Raffo, poeta, scrittore, docente al Liceo e all'Uni di Varese;
Sabrina Romelli, presidente della giuria, sindaco di Collina d'Oro;
Stefano Vassere, linguista e direttore della BcB,
ha selezionato i racconti assegnando un premio unico.

Durante la premiazione Antonio Ballerio leggerà alcuni passaggi
dei racconti finalisti e del racconto premiato,
accompagnato da Flavio Calderari alla fisarmonica.
Al termine seguirà un rinfresco offerto dal Comune di Collina d'Oro.
Si ringraziano gli sponsor:
Dott. Riccardo Braglia
IBSA Institut Biochimique SA
Centro Lugano Sud
Media Markt

Mi tengo per mano

MI TENGO PER MANO - poesie
di Franca Bernasconi - Stampanoni
Il sorriso del gatto – Edizioni Ulivo 2014
Pag. 48 – fr. 20.00
    
Le pagine di questa raccolta, rivelano dunque il profilo, l’anima, la fisicità, l’atmosfera di un amore che la morte ha stroncato, ma non cancellato.
Infatti la poetessa che abita nell’anima e nella mente di Franca Bernasconi Stampanoni, dal momento in cui ella si è trovata sola nel mondo, ha guidato la sua mano, facendole scrivere giorno per giorno le sensazioni, i turbamenti, la memoria di una felicità che andava allontanandosi sempre più, ma rimaneva abbarbicata alle fibre più profonde della donna che, per non dimenticare, ha saputo prendersi e tenersi per mano.

Le streghe, paura e superstizione

Sabato 15 febbraio 2014
alle ore 16.00
presso la galleria Reverberiarte
in via Olgiati 8 a Lugano

dove ci intratterranno sul tema:

Le streghe paura e superstizione

Paolo Tognina
Yugo Pejman
Sebastiano Brocchi

Se tra i nostri soci ASSI, qualcuno avesse un breve racconto sull'argomento, ci farebbe piacere ascoltarlo.

La caccia alle streghe si concentrò soprattutto tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Seicento. Le presunte streghe (e a volte anche i loro figli, soprattutto se femmine), appartenevano per lo più alle classi sociali inferiori ed erano di solito vedove, levatrici ed herbarie o prostitute.
Soltanto una piccola minoranza di loro poteva essere realmente annoverata tra i veri e propri criminali colpevoli di omicidi o di altri gravi reati, quasi sempre collegati con l'occultismo.
La stragrande maggioranza era invece composta da persone innocenti, di ogni età e condizione, in un tempo in cui decotti ed infusi a base di piante usati dall'empirico sapere tradizionale risultavano non meno efficaci e sicuri di medicine e medici. D'altra parte, la popolazione, essenzialmente rurale, non aveva altre possibilità per curarsi del ricorrere ai loro rimedi, meno costosi di quelli dei medici.

Molte streghe vennero torturate e bruciate vive, con le motivazioni ufficiali più varie, ma spesso in base a delazioni anonime mosse anche da futili ragioni e in molti casi, perché sotto tortura, in cambio della riduzione dei tormenti facesse il nome di persone possibilmente benestanti, ree di complicità, in modo da poter istruire il processo successivo, considerato fortemente remunerativo, dato che il condannato subiva anche la confisca dei beni.

Premio letterario ASSI - Collina d'Oro 2014

L'ASSI - Associazione degli Scrittori della Svizzera Italiana e il Comune di Collina d'Oro
hanno il piacere di bandire un concorso letterario aperto a tutti gli scrittori della Svizzera, svizzeri e residenti, di lingua italiana dal titolo

Là, dove sorridono le Muse...
(nell'aura della Collina d'Oro, terra di artisti)

Il racconto inedito, in lingua italiana, della lunghezza max. di 15000 battute inclusi gli spazi, dev'essere inviato in 5 copie cartacee anonime, ma contrassegnate con una sigla personale. Il tutto accompagnato dai dati dell'autore (nome, cognome, indirizzo e-mail), chiusi in una busta riportante l'identica sigla personale, al Responsabile segretariato ASSI:

Nasser Pejman - via Industria 20 - 6963 Pregassona

Per eventuali informazioni ASSI - info@assi-ti.ch
entro il 23 febbraio 2014
Premio unico fr. 10'000.-
elargito dal Comune di Collina d'Oro
premiazione maggio 2014

Il tema non è strettamente legato alla Collina d'Oro, ma come dice il sottotitolo ci si riferisce 'all'aura' che ha da sempre caratterizzato la Collina d'Oro, terra di molti artisti.

La giuria sarà così composta:
Alda Bernasconi - Presidente ASSI
Giulia Fretta - Giornalista, già responsabile settore Fiction della TSI
Silvio Raffo - Professore di letteratura italiana al Liceo e all'Università di Varese
Sabrina Romelli - Sindaco del Comune di Collina d'Oro
Stefano Vassere - Linguista, direttore della Biblioteca cantonale di Bellinzona
Il materiale inviato rimarrà di proprietà dell'Associazione.

Evento di fine anno 2013

Evento di fine anno 2013

sabato 7 dicembre 2013

dalle ore 17:00

che si terrà al ristorante Pestalozzi

piazza Indipendenza 9 - Lugano

con la presenza di

Ketty Fusco

che reciterà

Una domanda di matrimonio

di Anton Cechov

-

Giorgio Pasini

con il suo nuovo libro

Bonario Demone

-

e finalmente potremo presentare il libro

Piccola storia dell'ASSI - 1995-2010

-

seguirà un ricco 'apericena'

 

Una domanda di matrimonio è un atto unico scritto da Cechov nel 1888. Fra ruggini antiche di buon vicinato e comici squarci di vita campestre, si assiste al ruvido approccio tra due rampolli di agiata famiglia di contadini in cui i battibecchi si alternano a riappacificazioni preludendo a quello che sarà la futura vita matrimoniale.

Anton Cechov - Novelliere e drammaturgo russo (Taganrog, 1860 - Badenweiler, Germania, 1904). Novelliere sommo ed autore di opere teatrali la cui novità ispirò, all'inizio del XX secolo, al regista Stanislavski una teoria della recitazione fondata sulla ricerca della sincerità, sull'espressione degli stati d'animo e dei mezzi toni, Cechov, allo stesso tempo medico ed uomo di lettere, creò un'opera che fu inizialmente sinonimo di nostalgia sentimentale e d'esotismo slavo.


Durante la serata sarà presentato il libro di Giorgio Pasini, nostro membro di Comitato, dal titolo Bonario demone, una raccolta di poesie e brevi testi poetici che l'autore ci illustrerà e leggerà con la sua sicura competenza.

Il volume, dedicato alla nostra Associazione, Piccola storia dell'ASSI - 1995-2010, ha finalmente potuto essere pubblicato e nel corso della serata lo potremo presentare e consegnare, in due copie come stabilito, a tutti i Soci che hanno contribuito con i loro scritti, alla sua stesura. Per tutti è in vendita a fr. 20.00.

Abbiamo pensato che sostituire con un ricco 'apericena' la cena tradizionale di ogni anno, sia una forma gradita a tutti. Avremo così maggior tempo per chiacchierare, raccontarci in amicizia e brindare alle prossime feste natalizie.

Per questa ragione, vi aspettiamo numerosi.

In attesa del Big Bang – Racconti

di Alberto Gianininazzi

Un impresario, un addetto alla centrale idro-elettrica, una studentessa, un informatico, un messia ed un sopravvissuto alla fine del mondo ci invitano a viaggiare attraverso il tempo e lo spazio. Sei racconti di realismo magico ambientati nel passato, nel presente e nel futuro. E’ un immergersi nelle profondità della natura umana, nelle sue contraddizioni e incertezze. E’ un viaggio tra sogno e realtà, tra mistero, amore e eccessi.

COD: 978-88-6924-174-1
Categorie: NarrativaRaccolte e Antologie di racconti 
Etichetta: Alberto Gianinazzi
In vendita a 15.00€

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Legge sul sostegno alla cultura

Legge sul sostegno alla cultura

sabato 9 novembre 2013

alle ore 10.45

nell'ambito della

Rassegna del libro della Svizzera italiana

che si terrà al Mercato coperto di Mendrisio dal 7 al 10 novembre

l'ASSI

Associazione Scrittori Svizzera Italiana

organizza una tavola rotonda che avrà come argomento la

Legge sul sostegno alla cultura.

Parteciperanno:

l'onorevole Manuele Bertoli

il direttore della Divisione della cultura Sandro Rusconi

il dott. Ing. Monica Duca Widmer

la prof. Raffaella Castagnola sarà la moderatrice.


I protagonisti dell'incontro

risponderanno ai quesiti che il pubblico vorrà liberamente porre.

Sarà un'occasione per mettere a fuoco i problemi inerenti la

Legge sul sostegno alla cultura del Canton Ticino.

Seguirà rinfresco.

Lucciole e falene

di Alberto Gianinazzi

Lucciole_e_falene.jpg

L’ombra della prima guerra mondiale fa da sfondo alle vicende del protagonista di questo romanzo. Max, eroe-non eroe, è un soldato sbandato, in fuga non solo dalla guerra, ma anche da se stesso. Stordito e soffocato dalle proprie emozioni e contraddizioni, non riesce più a inquadrarle in uno schema razionale. Alla ricerca di una soluzione, di un eldorado per la sua anima, si rifugia in Terra straniera. Affrontando varie peripezie, alla fine giunge in un luogo appartato, un’isola di pace, abitata da una comunità alternativa.  L’incontro con un maestro spirituale, l’amore per un’affascinante e misteriosa donna, che sembra provenire da un altro mondo, le diverse interazioni con i membri della comunità, risvegliano le sue frustrazioni e i suoi drammi più profondi. Si trova costretto a confrontarsi con se stesso senza vie d’uscita. Se dalla guerra gli era stato possibile fuggire, ora non riesce ad allontanarsi da quella comunità anche ambigua, che esercita su di lui un fascino misterioso. Sull’apparente tranquillità della comunità si puntano gli occhi di una società conservatrice, ipocrita e ben pensante. Tuttavia, alcune circostanze fortuite, un fuoco liberatorio e un sofferto sviluppo interiore gli permetteranno di crescere, di ritrovare se stesso e di riunire ciò che lui stesso aveva diviso. Grazie all’amore riscoperto, riesce finalmente ad accettare le proprie debolezze e sconfitte, liberandosi dalle sue paure più profonde, dalla maschera e dalla corazza, e da quel cinismo e qualunquismo ad oltranza, che, da troppo tempo, l’accompagnavano come un’ombra minacciosa.

COD: 978-88-6259-786-9
Categorie: AvventuraNarrativaRomanzi
Etichetta: Alberto Gianinazzi
In vendita a 19.00€

Grappoli di Sessa 2013

domenica 8 settembre 2013

alle ore 15:30

Grappoli di Sessa

L'ASSI

Associazione Scrittori Svizzera Italiana

invita all'apertura della stagione letteraria autunno-inverno 2013

ai

Grappoli di Sessa

prima parte:

interventi da parte di alcuni Soci ASSI

seconda parte:

lettura dei testi inediti secondo la ricetta di

Mariano Morace

 

Quest'anno per l'apertura della seconda parte del programma letterario dell'ASSI abbiamo scelto un tema particolare che i nostri soci sapranno affrontare nel modo a loro più congeniale, secondo la propria fantasia:

LA CUCINA

Mariano Morace ci ha regalato una ricetta speciale dalla quale i nostri scrittori potranno trarre lo spunto per un racconto breve

max 2500 battute spazi compresi

Gli autori dei primi 5 testi che giungeranno alla nostra segreteria entro il 6 settembre (per mail o cartaceo), saranno nostri ospiti alla spaghettata che seguirà ai Grappoli di Sessa, dopo le 18:30.

Tutti i racconti pervenuti verranno letti dagli autori (in ordine alfabetico) compatibilmente con il tempo a disposizione.

Confidiamo in una rilevante partecipazione dei nostri Associati e nell'attesa dei vostri scritti vi salutiamo caramente.

Il biancomangiare è un dolce di origini antiche. A dir la verità alle origini il biancomangiare non era una ricetta specifica, ma una preparazione medievale basata sulle presunte qualità del colore bianco, simbolo di purezza e ascetismo. Era un cibo destinato alle classi superiori e prese il nome dal colore degli ingredienti che prevalevano nella sua elaborazione, come il petto di pollo, il latte, le mandorle, il riso, lo zucchero, o ancora lardo, zenzero bianco, ecc.

Era quindi una ricetta dolce o salata, interpretata variamente a seconda delle diverse aree geografiche: non esisteva dunque il biancomangiare, ma i biancomangiare.

Si ritiene che abbia avuto origine in Francia per la frequente presenza negli antichi ricettari di termini come blanche mangieri, balmagier, bramagère.

Nel '400 Mastro Martino (il "nostro" Mastro Martino, erroneamente chiamato Martino da Como, ma originario della val di Blenio!) suggerisce una ricetta più elaborata ma anche delicata, con l'introduzione di brodo di cappone, mollica di pane bianco, acqua rosata, agresto e zenzero.

In Sicilia invece il biancomangiare è un dolce, e risente negli ingredienti dell'influenza araba, una crema preparata con mandorle tritate, zucchero, amido, buccia di limone, cannella, e messa a raffreddare in forme di terracotta.

Mariano Morace da sempre è appassionato di cucina, in tutte le sue forme. Dopo nove anni di insegnamento nelle scuole pubbliche si dedica al giornalismo e lavora per 30 anni alla RSI come redattore, critico cinematografico e infine responsabile della Formazione e Selezione. Ma non dimentica la passione per i fornelli: realizza diversi programmi radiofonici dedicati al cibo (cinema e cibo, le ricette di Mariano, eccetera), collabora in TV dapprima con la trasmissione "i cucinatori", poi con "Piatto forte", e dal 2010 cura la pagina "Mangiare bene" sul settimanale Extra.

Ringraziamo Mariano Morace per la sua ricetta e ci auguriamo di averlo con noi durante l'incontro.


Ricetta del Biancomangiare

Ingredienti: 1/2 litro di latte, 300 grammi di mandorle, 200 grammi di zucchero, 2 decilitri di panna da montare, scorza di 1 limone, cannella, 10 grammi di colla di pesce.

Sbucciate le mandorle (oppure comprate quelle già sbucciate), poi tritatele al coltello o con un mixer, mettetele in una ciotola e unite il latte in modo da coprirle interamente.

Ora aggiungete 150 grammi di zucchero, mescolate fino a scioglierlo e lasciate in infusione per una notte intera. Poi filtrate il composto, meglio attraverso un panno posizionato all'interno di una ciotola, oppure con un colino e una garza.

Strizzare bene il canovaccio contenente le mandorle, in modo da far uscire tutto il liquido e raccoglierlo nella ciotola. Versate il liquido ottenuto in una casseruola, aggiungete un pizzico di cannella e la scorza di un limone e fatelo andare a fuoco molto dolce con il restante zucchero. Aggiungete la colla di pesce che avrete precedentemente ammorbidito in acqua fredda e fatela sciogliere, poi lasciate raffreddare il composto e quando comincerà ad addensarsi unitelo alla panna che avrete montato. Versate il composto in stampini bassi e rotondi e fate raffreddare in frigorifero per 6 ore. Per sformare il dolce, immergete gli stampini in acqua calda per qualche secondo. Potete decorare il vostro biancomangiare con frutta candita, pistacchi tritati, scorzette di arancia: come più vi piace.

Talvolta la vita...

Talvolta la vita…
Strangola i sogni, ma non la speranza
Michela Persico
I pedigreed – Edizioni Ulivo 2013

Severina non è mossa dal desiderio di avventura o di nuove emozioni quando lascia la sua verde valle Verzasca per raggiungere la caotica e immensa Buenos Aires. 
L’urgenza di allontanarsi, almeno temporaneamente, da una vita coniugale e familiare densa di ombre la spinge ad attraversare l’oceano e ad affrontare una situazione piena di incognite, ma che la aiuta a ritrovare maggiore consapevolezza di sé attraverso nuove e determinanti esperienze: le delizie del tango, la complicità dell’amicizia, la passione amorosa, il tenero abbraccio degli orfani che accudisce, il brutale scontro con la dittatura…
In uscita la seconda edizione dopo due mesi dalla prima.

Il risveglio della coscienza

Di Raghia Agustoni

Il sorriso del gatto – Edizioni Ulivo 2013

Pag. 86 – fr. 20.00

 

Il pensiero filosofico di Raghia si rivolge all’Occidente e all’Oriente: il suo messaggio positivo serve a proporre e regalare una migliore comprensione del sé e della Vita. Un risveglio che deve guidare il cammino di approfondimento e conoscenza della nostra dimensione individuale. Pur rendendoci diversi, la nostra interiorità umana ci accomuna nell’esperienza del vivere e del condividere la bellezza del mondo. L’idea di un continuo perfezionamento contribuisce ad alimentare la nostra potenzialità di miglioramento per aiutare il mondo a cambiare in meglio. Il tutto proposto con quella semplicità che solo una profonda conoscenza può dare.

 

Dal sito dell’editore: Edizioni Ulivo

L'ultima estate

Luca Grassi nasce nel 1970 e muove i primi passi a Bellagio, la perla del Lario. Trasferitosi e cresciuto nel Borgo di Sant’Agostino a Como, resta legato al suo paese di origine, dove si reca regolarmente e dove hanno vissuto i nonni paterni.

Laureato in economia all’Università L. Bocconi, matura esperienza professionale nel ramo amministrativo in medie-grandi realtà industriali, giungendo a ricoprire il ruolo di direttore amministrativo presso un’importante azienda farmaceutica del Cantone Ticino, dove peraltro risiede da alcuni anni.

Appassionato di storia, dapprima si concentra sulle vicende legate alla guerra di montagna (1915-18) per poi focalizzarsi sulla storia locale, sulle tradizioni popolari e contadine di inizio novecento, scoprendo e coltivando l'hobby della scrittura.

Nel 1998 inizia la stesura di un testo basato sui ricordi del nonno Virginio, che ha accompagnato la sua crescita durante i tanti soggiorni estivi e invernali della sua infanzia, e su una ricerca capillare effettuata direttamente sul territorio delle ultime testimonianze storiche di modi di vivere, lavorare e socializzare oggi scomparsi. Nel 2013 pubblica con Nodo Libri questo lungo lavoro di ricerca frutto di una grande passione e dell’amore per la propria terra d’origine

Assemblea ordinaria 2013 e La mappa del tesoro

sabato 4 maggio 2013

alle ore 15.00

presso Palazzo dei Congressi di Lugano,

sala C

 

Ordine del giorno

Saluto della Presidente

Nomina del Presidente del giorno e degli Scrutatori

Approvazione verbale dell'ultima assemblea

Relazione della Presidente

Relazione del Tesoriere e rapporto dei Revisori

Presentazione dei nuovi Soci

Membri comitato dimissionari e nuovi Membri

Attività futura

Varie ed eventuali

 

Al termine dei lavori assembleari,

alle ore 17:00 circa

Andrea Fazioli

Michele Fazioli

Gregorio Schira

ci intratterranno con la coinvolgente performance:

LA MAPPA DEL TESORO

un tracciato di letture fra pagine e suoni.

Seguirà un rinfresco offerto dall'ASSI,

e una cena, su prenotazione, concluderà la serata.

Yvette Z'Graggen

19 aprile 2013

alle ore 18.00

presso Palazzo dei Congressi di Lugano,

sala C

L'ASSI

(Associazione Scrittori Svizzera Italiana)

vi invita alla serata dedicata a

Yvette Z'Graggen

LA GRANDE DAME DES LETTRES ROMANDES

nel primo anniversario della morte

relatore

Markus Hediger

moderatrice

Ketty Fusco

letture

Annamaria Pianezzi Marcacci

 

Nata a Ginevra nel 1920, Yvette Z'Graggen (ginevrina e austriaca da parte di madre, svizzero-tedesca da parte di padre) ha 19 anni quando scoppia la guerra.

Un'esperienza che la tocca nel vivo, tanto che negli anni successivi decide di percorrere l'Europa in rovina, lavorando per la Croce Rossa.

Scrive il suo primo libro, L'appel du rêve nel 1939, che però appare solo nel 1944. A 91 anni, nel suo ultimo romanzo, Juste avant la pluie, palesemente autobiografico, con il suo stile limpido e complice, e con la sua onestà intellettuale, narra la vita di una giovane ginevrina spezzata dalle follie della Storia, nell'avventura avvelenata di amori tedeschi durante gli ultimi istanti di pace prima dello scoppio della guerra.

Dopo i primi romanzi che la consacrano scrittrice, entra nelle Editions de L'Aire.

Dal 1952 al 1982, questa giovane donna energica, realizza per la Radio Suisse Romande delle emissioni culturali e letterarie. Dal 1982 al 1989, lavora come documentarista alla Comédie de Genève sotto la direzione di Benno Besson.

Oltre ai romanzi, Yvette Z'Graggen, ha composto numerose pièces radiofoniche, anche per la RSI, e tradotto opere dall'italiano e dal tedesco. Si può dire che ha ereditato una cultura germanica e slava, di cui conserva la pugnacità e una parte di sogno.

Nel complesso, le sue opere formano un mosaico tenacemente attaccato all'emancipazione delle donne ed alle lotte sociali. Parallelamente esse sono profondamente umaniste e romanzesche.

Il suo stile, pieno di vita, cesellato ma vicino al quotidiano, ha largamente impressionato il pubblico tedesco. Traduttrice di Max Frisch e di Annemarie Schwarzenbach, è stata una donna libera, impegnata senza dogmatismi ed entusiasta malgrado l'osservazione costante delle mancanze e degli abusi della società nei confronti dei suoi membri più fragili.

Yvette Z'Graggen, grande dame des Lettres romandes, ci ha lasciati il 16 aprile 2012 a Ginevra.

Biografia, quella di Yvette Z'Graggen, che la scrittrice espone nei suoi romanzi Le Filet de l'oiseleur, Cornélia, La Punta, Mathias Berg, e in diversi racconti autobiografici che le consentono di investigare la storia della sua famiglia, sia paterna che materna, rintracciando i fili della sua origine. Nel romanzo Les Années silencieuses analizza con coraggio il destino degli ebrei in Germania negli anni del nazismo e il ruolo della Svizzera in questa vicenda.

Tè con l'autore

23 febbraio 2013

alle ore 17.00

presso Reverberiarte,

in viaolgiatiotto

a Lugano

 

Sergio Marengo

e

Silvio Raffo

 

 

Questo è il primo di una serie d’incontri pomeridiani che l’ASSI vuole dedicare ai propri soci affinché le loro opere siano conosciute e condivise. Ogni volta sarà presente un invitato e alcuni Soci attivi dell’ASSI; questi beninteso, come abbiamo già comunicato, dovranno iscriversi di volta in volta, durante gli incontri. Noi del Comitato cerchiamo di mantenere le promesse e speriamo perciò che il nostro impegno non sia vano ma venga coronato dal successo che ci dimostrerà il vostro apprezzamento. Vi aspettiamo perché tra un dolcetto e un sorso di tè, si potranno scambiare le opinioni ed intrattenere con i nostri ospiti.

Incontro con lo scrittore Giovanni Orelli

11 dicembre 2012

alle ore 18.00

presso la Sala Tami,

Biblioteca cantonale di Lugano


Da L'anno della valanga all'anno del "Grand Prix Schiller"

Incontro con lo scrittore Giovanni Orelli

in collaborazione con ASSI e PEN

 

Giovanni Orelli

È nato a Bedretto nel 1928. Ha insegnato in vari ordini di scuola. Vive a Lugano. Ha pubblicato tre romanzi presso Mondadori (Il primo è L'anno della valanga, di recente tradotto anche in russo), uno da Einaudi, Il sogno di Walacek, tradotto per la Gallimard e negli Stati Uniti, e due con Donzelli, Il treno delle Italiane e Gli occhiali di Lerolieff.

Ha pubblicato diversi racconti ticinesi (La raccolta più recente è Da quaresime lontane), e diverse raccolte di poesia, l'ultima delle quali, Un eterno imperfetto, è uscita da Garzanti.

Nel dialetto di Bedretto ha pubblicato le poesie di Sant'Antoni dai padü (Scheiwiller); in italiano due raccolte di sonetti, Quartine per Francesco (Interlinea) e Concertino per rane (Casagrande).

Ha curato un'antologia (Storia e testi) delle lettere nella Svizzera italiana e, con Diana Rueesch, Il Carteggio Bertoni-Chiesa. Collabora al settimanale "Azione" con una pagina di segnalazioni librarie.

Nella primavera di quest'anno è stato insignito del Gran Premio Schiller per la seconda volta.

Scrittore molto sensibile alla dinamica elvetica della Svizzera italiana - con particolare riferimento ai rapporti tra il Cantone Ticino e la Svizzera Tedesca - in una prospettiva storica (i rapporti negli ambiti più 'federali' quali le FFS, il servizio militare tradizionale, l'emigrazione nelle città svizzere), ma anche più attuale, con particolare attenzione alla sopravvivenza della lingua e della cultura italiana nel resto della Svizzera.

Le tematiche presenti nell'opera di Orelli riguardano essenzialmente il passaggio dal vecchio Ticino rurale alla nuova regione di periferia tra Zurigo e Milano, affrontate con impegno civile e anche con accenti ironici e polemici.

 

Prolusione:

Tatiana Crivelli

Titolare della Cattedra di Letteratura italiana all'Università di Zurigo

Dialogherà con lui:

Maria Grazia Rabiolo

Giornalista RSI

Interventi di:

Gerardo Rigozzi

Direttore della Biblioteca cantonale di Lugano

Alda Bernasconi

Presidente ASSI

Franca Tiberto

Presidente PEN

Letture di Diego Gaffuri, attore della RSI

Interventi musicali di Maristella Patuzzi, violinista


"Come scrittore, so bene di non sfuggire, come qualunque altro scrittore, in qualunque parte del mondo, a quella esigenza formulata da Goethe: di vedere il mondo in me e io nel mondo".

Giovanni Orelli, Erfundene Schweiz - La Suisse imaginée, Chronos, Zurigo 1992

Festa di fine anno 2012

8 dicembre 2012

alle ore 17.00

presso il

Palazzo dei Congressi di Lugano

sala C

ASSI e PEN

invitano allo spettacolo di

Ferruccio Cainero

e

Danilo Boggini

Leggendo fuori stagione

entrata prezzo speciale fr. 15.00

Ci sono certe giornate al mare fuori stagione, dove tutto è più limpido, terso, spazioso, selvaggio, naturale e nello stesso tempo più intimo, striato da una sottile vena di malinconia. Ho immaginato di camminare sulla spiaggia deserta in riva al mare e di trovare tra la sabbia un diario, perduto da chissà chi o forse gettato via chissà perché: tanti piccoli brevi racconti, note, emozioni, ricordi, poesie, appunti musicali, scritti a mano con una calligrafia minuta, ostinata, briosa, impulsiva, e suddivisi nelle quattro stagioni dell'anno. La sabbia che scivolava dalle pagine sulle mie mani era la clessidra che scandiva il tempo mentre leggevo ad alta voce queste note e Danilo con la sua fisarmonica le musicava. Ci hanno emozionato, divertito, appassionato. Il tempo è volato via: quasi due ore senza che ce ne accorgessimo.

Ferruccio Cainero è un artista del racconto pieno di temperamento. Il suo vocabolario teatrale, semplice ma vasto, è particolarmente versatile e con una solida base tecnica che affonda le sue radici nella tradizione della Commedia dell'Arte. Nei suoi spettacoli i ricordi familiari e i semplici fatti della vita quotidiana si trasformano in meravigliose epopee surreali, esilaranti, tragiche e graffianti, che ci donano inaspettate e folgoranti chiavi di lettura di questo nostro tempo. Da tantissimi anni Ferruccio Cainero affascina e conquista il pubblico in Europa con la sua bravura e autenticità che è prova di un virtuosismo che non ha confini linguistici.

Negli ultimi 30 anni Cainero ha scritto e messo in scena 40 spettacoli teatrali. Molti di questi sono stati grandi successi, alcuni hanno girato tutto il mondo ed alcuni sono da anni in cartellone. Come autore e regista ha sviluppato con grande bravura e talento la capacità di mettere in scena spettacoli "plurilingue".

Danilo Boggini, fisarmonicista, pianista, compositore e arrangiatore nato a Giubiasco (Canton Ticino) il 9 settembre 1967, alterna la propria attività jazzistica a collaborazioni con artisti di diversa estrazione, a cavallo fra Svizzera e Italia.

Alterna l'attività di musicista professionista a quella di insegnante di italiano presso il Liceo Cantonale di Bellinzona. Si è infatti laureato in lettere nel 1991 a Friburgo con la tesi 'La poesia per musica di Ottavio Rinuccini', per la quale nel 1994 si è visto assegnare il premio "Nuova Antologia" nella sezione giovani.

Nel 1999 ha conseguito presso la medesima università il titolo di dottore con la tesi 'Le poesie di Ottavio Rinuccini', edizione critica, che vedrà presto la luce presso la casa editrice torinese RES.