La bambina nel bosco

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di Andrea Bertagni

edito da Armando Dadò editore
Genere: Narrativa
Collana: La Betulla
Numero di pagine: 144
CHF 20,00

«Ora che aveva accompagnato Marco a casa, Malfatti si sentiva più tranquillo. Non solo perché avevano percorso sotto l’acqua tutto il tragitto, ma anche perché era notte e un killer di bambini era ancora da qualche parte a piede libero. Pronto a uccidere.»

Dieci anni prima, il commissario Malfatti aveva già fatto i conti con un killer di bambini, e sperava davvero di aver chiuso quel capitolo. Invece si ritrova intrappolato in un paesino di montagna – con il suo braccio destro Viganò – a giocare a rimpiattino con un assassino indecifrabile e l’ostilità di un intero villaggio. Troppi silenzi, troppe cose che non tornano. Per fortuna ad aiutarlo c’è il piccolo Marco, l’unico in grado di vedere oltre le apparenze, capace di essere nel posto giusto al momento giusto.

L'ultima innocente

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di S. C. De Stefani

edito da Salvioni edizioni
Genere: Narrativa
Numero di pagine: 320
CHF 25,00

Si può rinunciare alla felicità a sedici anni? Si può avere paura di un padre che ha trasformato il dolore in rabbia e la scarica sui figli? Sarah abbassa la testa, ma i suoi occhi blu dicono di no, dicono che un’altra strada è possibile. Una famiglia sulle spalle, un passato felice e un presente da dimenticare: ma il futuro è là, basta allungare la mano e andarselo a prendere. Una storia che fa riflettere. Una storia sulla famiglia, sui rapporti complessi che costruiscono gabbie dalle quali è difficile fuggire. Una storia che traccia il filo sottile tra l’innocenza e la colpevolezza e ci ricorda che tutto è in equilibrio precario e basta un soffio per finire dalla parte sbagliata.

Maiser

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di Fabiano Alborghetti

edito da Marcos y Marcos
Genere: Poesia
Collane: Le ali
Data Pubblicazione: 25/05/2017
Numero di pagine: 240
€ 18,00

“E dicendo di quell’uno / di quanti altri avrai parlato?”: si chiude così il romanzo in versi di Fabiano Alborghetti, che mette in scena la storia di un “uomo normale” (così l’incipit), di una “vasta famiglia”, di una lunga porzione di secolo. Dall’uno agli altri, cioè dalla vicenda individuale alla storia collettiva, e un tempo si sarebbe potuto aggiungere dalla coscienza individuale a quella di classe, questo libro coraggioso prova a mettere al lavoro la poesia sul piano inclinato della narrazione sociale. Romanzo/poema in controtendenza, Maiser conduce allo spasimo la cifra di una scrittura già testimoniata dal precedente percorso del suo autore: da L’opposta riva (2006), con i suoi clandestini senza nome braccati dal destino, agli orrori quotidiani di Registro dei fragili (2009), Alborghetti ha sempre affondato i suoi strumenti poetici nella realtà più bruciante. Ora, un’identica ustione si prolunga nei decenni della storia italiana novecentesca, negli “sguardi lupeschi” e disperati degli emigranti del Sud. Come sempre, “dinanzi alla vita, anche quella più storta”.
Fabio Pusterla